Tag Archives: Grecia

Grecia: la memoria rivoluzionaria non va in quarantena

L’attuale governo greco, che sin dal suo insediamento ha dichiarato apertamente guerra contro ogni forma di opposizione sociale – con attacchi alle occupazioni, progetti di legge di forte limitazione alle possibilità di manifestare il dissenso e un aumentato livello di militarizzazione delle città – non poteva non cogliere la ghiotta occasione fornita dallo stato d’eccezione per motivi sanitari allo scopo di impedire le mobilitazioni previste per il 17 novembre, ricorrenza storica della liberazione dal “regime dei colonnelli” nel 1973. Ma,

Il tramonto di Alba Dorata

Migliaia di persone alle porte di un tribunale in attesa di una sentenza fanno capire in maniera plastica l’importanza storica delle chiusura del processo ai danni del partito fascista Alba Dorata in Grecia. Tuttavia, come ribadisce uno degli enunciati che circolavano nella piazza, diffusa era la consapevolezza che il fascismo non si sconfigge nelle aule tribunalizie, ma nelle strade, nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Intorno a questa sentenza abbiamo chiesto un commento a un compagno di Atene.

Grecia: sull’arresto di due compagni antifascisti

  “Le sedi dei fascisti si chiudono col fuoco”. Coerentemente con questo motto dell’antifascismo militante, nel novembre del 2019, un attacco incendiario chiude l’ultima sede di Alba Dorata di Atene. Alcune settimane dopo, mentre la PM del processo contro l’organizzazione nazista ne chiede l’assoluzione complessiva, due compagni vengono arrestati in relazione a quell’attacco. Di questa vicenda ci racconta un compagno ateniese. Un’occasione anche per fare il punto sull’andamento del processo contro Alba Dorata e sulla presenza dei fascisti in città.

Exarchia: no pasaran

Una storia pluridecennale di resistenza e contrapposizione all’ordine costituito e ai suoi agenti, un presente fatto di attività solidali e di autorganizzazione, nonché un futuro di possibili connessioni pratiche con le probabili esplosioni della rabbia sociale: questo è quanto l’attuale governo greco vorrebbe spazzare via dal quartiere ateniese di Exarchia, con il suo progetto di “pulizia sociale”, complementare peraltro al processo di gentrificazione in corso già da anni. Un progetto contro il quale i compagni e le compagne ateniesi si

Dimitris: uno per tutti

Dimitris Koufontinas, prigioniero politico greco in carcere dal 2002, era in sciopero della fame dal 2 maggio, e già da diversi giorni è ricoverato nell’Ospedale di Volos. Per lui non era la prima volta, dato che ogni sua “conquista”  durante la lunga detenzione è stata il frutto di continue lotte. Contro di lui i media e un governo che, su pressione astiosa dell’ambasciata statunitense (il cui portavoce ha dichiarato che «quelli come lui non dovrebbero più vedere la luce del

Imprevisto? Un comunicato di Tasos Theofilou

Imprevisto: vai in prigione senza passare dal via. Così sembra voler giocare l’accanimento giudiziario greco sul caso Tasos col suo ricorso sulla sentenza della Corte d’Apello che lo aveva assolto nel 2017 dalle diverse accuse di cui era imputato. Una procedura cui siamo adusi in Italia, ma piuttosto eccentrica rispetto alla consuetudine ellenica. In vista della decisione della Corte Suprema, prevista per l’11 maggio 2018, prestiamo la nostra voce a un breve comunicato del compagno greco. Scarica il podcast

Grecia: il parossistico caso giudiziario dell’anarchico Tasos Theofilou

All’apice del processo di normalizzazione imposto in Grecia nel quadro della sperimentazione sociale condotta in nome della crisi, il caso di Tasos Theofilou, col suo evidente fetore di montatura poliziesca, rivela in maniera parossistica quanto poco rilevanti siano i fatti per passare anni e anni in galera, nell’accanimento repressivo contro anarchici e rivoluzionari. Dal carcere di Korydallos, abbiamo avuto una lunga chiacchierata con Tasos, che racconta alcuni passaggi della sua vicenda individuale e fa emergere aspetti più generali relativi alla

Grecia: sull’arresto di Pola Roupa (Lotta Rivoluzionaria)

Atene: dopo alcuni anni di latitanza, finisce il viaggio di libertà di Pola Roupa, membro di Lotta Rivoluzionaria, arrestata giovedì 5 gennaio 2017 insieme a un’altra compagna, Konstantina Athanasopoulou. Al momento dell’arresto, l’accanimento vendicativo dello Stato greco si rivolge anche al figlio di sei anni, che viene internato in un ospedale psichiatrico. Da un compagno greco, il punto della situazione. p.s.: al momento della pubblicazione del presente contributo riceviamo la notizia dell’aggravamento delle condizioni di salute di Pola e Konstantina,

Primo maggio a Milano: gli arresti visti da Atene

Erano stati annunciati e puntualmente, chiuso il gran baraccone di Expo, arrivano nuovi arresti e perquisizioni per la manifestazione del Primo maggio di Milano, con l’accusa di devastazione e saccheggio. A oggi quattro compagni sono in carcere a Milano, altri sono indagati a piede libero, mentre per cinque greci è stato spiccato un mandato di cattura europeo: un’enormità che si aggiunge allo sproposito delle accuse. Ma il diritto è una scienza a passo variabile e la solidarietà talvolta è in

Grecia: libertà per Evi Statiri

Arrestata nel marzo scorso per il semplice fatto di essere la compagna di un membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, Evi Statiri ha cominciato il 14 settembre 2015 uno sciopero della fame per ottenere la propria liberazione. In condizioni di salute estremamente preoccupanti, è stata infine scarcerata il 2 ottobre 2015, benché ancora sottoposta a forti restrizione. Ci siamo fatti illustrare i contorni di questa vicenda da una compagna che vive ad Atene. Scarica il podcast

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