Tag Archives: Francia

Francia: contro la Loi de sécurité globale

Nelle ultime settimane il parlamento francese sta discutendo in tutta fretta una legge, detta Loi de sécurité globale, per allargare i già ampi poteri delle varie forze dell’ordine, sotto il consueto pretesto dei recenti attacchi terroristici, ma anche nella convinzione che l’attuale situazione di confinamento possa impedire ogni forma di protesta. Ma forse le cose possono andare diversamente. Ce ne parla una compagna di Parigi.

Caso Vincenzo: uno schiaffo all’Italia

Mentre in Italia gli agenti di polizia coinvolti nella macelleria della Diaz (Genova 2001) continuano a ricevere promozioni, in Francia una sentenza della corte di Angers rifiuta di estradare Vincenzo Vecchi per il reato di devastazione e saccheggio che, da Genova in poi, ha rappresentato una pistola puntata dai tribunali italiani contro le manifestazioni di piazza. Dell’importanza di questo precedente giuridico abbiamo parlato con un compagno del Comité de soutien che ha seguito il caso del Vince sin dal suo

Lontano da dove? E fino a quando? Oreste Scalzone su rifugiati ed estradizione

Un quarantennio fa, nel biennio 1980-81, il “fenomeno” del pentitismo dilaga e si propaga «come una specie di tsunami» che investe anzitutto il reticolo di solidarietà diffuso attorno alle azioni armate, più che alle formazioni, nel quale gl’Inquirenti individuano la “base” dei “fiancheggiatori” da far saltare onde isolare i “terroristi”, secondo noti e sperimentati schemi “antiguerriglia”, autodefiniti anche “controinsurrezionali”. E mentre a centinaia vengono lasciati a marinare in condizioni detentive “pro-tempore” secondo l’estro e la cattiveria dettati dall’“emergenza nazionale”, non

M.A.E. dire mai! Un’intervista con il Comité Soutien Vincenzo

Avevamo già registrato con loro un’intervista a settembre in cui raccontavano della reazione immediata all’arresto di Vincenzo e ci rassicuravamo a proposito della loro testarda convinzione di poter bloccare la sua “estradizione” verso l’Italia. Sulla vicenda abbiamo pubblicato di recente anche  una chiacchierata con Vincenzo. In questa nuova intervista tornano a parlare alcuni partecipanti del Comité Soutien di Rochefort en Terre, e lo fanno riprendendo il filo degli eventi  a partire dal 15 novembre, giorno della liberazione del Vince, e raccontando

Tra testa e mento. Vis-à-vis con Vincenzo

Abbiamo scelto come titolo “Tra testa e mento” perché è l’espressione che Vincenzo usa per descrivere il suo attuale stato di “riemersione” dopo un “tuffo nell’incognito” durato otto anni. Un altro titolo possibile sarebbe stato “il lato incognito”, sia per i rimandi all’esperienza di latitanza, intesa come forma di vita che sfugge all’identificazione, sia per i riferimenti all’incognito inteso come variabile sconosciuta che talvolta può giocare di sponda con la realtà e modificarla. Di questa possibilità nascosta, che è condizione

Con un piede nella porta. Vincenzo e l’anomalia bretone

  Lo scorso 8 agosto Vincenzo è stato arrestato dalla Squadra Speciale Fuggitivi nei pressi di Rochefort en Terre, un piccolo villaggio bretone.  Ricercato dal 2012, dopo una sentenza che lo condannava in via definitiva a una pena di circa 13 anni per la sua partecipazione alle giornate del G8 di Genova 2001, Vincenzo mancava dall’Italia da più di 7 anni perché aveva deciso di sottrarsi alla cattura e di vivere libero. Raggiunto da due Mandati d’Arresto Europeo, uno dei quali poi risultato fasullo, oggi si

Soffiare sulle braci: dai nostri “inviati” nei Centri di detenzione amministrativa francesi

Da un incontro sui Cie/Cpr all’incontro coi Cie/Cpr, ovvero di come, recatisi a Parigi per raccontare e discutere della lotta contro i lager per migranti in Italia e dell’operazione repressiva “Scintilla” (Torino), si possa incappare nelle maglie della detenzione amministrativa francese. In questo contributo la voce di due “inviati speciali” nel Cra di Vincennes.  

Francia: la Zad al bivio.

La lotta della Zad di Notre-Dame-des-Landes, in Francia, attraversa una delle fasi più complesse della sua storia. Potrebbe sembrare un paradosso, ma corrisponde a una logica stringente: archiviata la vittoria “contro l’aeroporto” (con l’abbandono definitivo del progetto da parte dello Stato), resta aperta la questione del “suo mondo”. Lo Stato francese, infatti, non ha certo deposto le armi e, alternando la politica della “mano tesa” alla ferocia militare contro una popolazione considerata ostile, pretende di imporle una resa incondizionata. Da

Gufi e civette contro il nucleare a Bure (Francia)

Ci sono luoghi di cui non si sospetterebbe l’esistenza se non fosse per gli scellerati proponimenti del capitale e, soprattutto, per le forme di resistenza che vi sorgono. Così è per Bure, cittadina un po’ sperduta nel quadrante orientale della Francia, dove l’ANDRA (Agenzia nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi) intende realizzare un enorme progetto di interramento delle scorie nucleari e dove, da alcuni anni, è attiva una lotta che a tale progetto intende opporsi. Anche in vista delle

Difesa e contrattacco. Sulla lotta della Zad in Francia

Capita che alcune lotte popolari diventino punto di riferimento per viandanti e sognatori. Così è stato per la Val di Susa, in Italia. Così è per la lotta della Zad, a Notre-Dames-des-Landes, in Francia. Come ciò accada appartiene alla specifica chimica delle situazioni e dei momenti. Dalla voce di una compagna e di un compagno dalla Zad, alcuni elementi della tavola periodica di questa importante lotta d’oltralpe.   Scarica il podcast

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