Tag Archives: gentrification

Google non è un buon vicino. Sulle proteste contro il Google Campus a Berlino

Da alcuni mesi il quartiere di Kreuzberg, a Berlino, è attraversato da un insieme di proteste contro l’apertura di un Google Campus. Com’è noto, da quelle parti il processo di gentrificazione suscita talvolta vivaci risposte. Tuttavia, in questo caso c’è dell’altro, nella misura in cui si tratta di un ulteriore tassello dei progetti di gestione tecno-totalitaria dell’esistenza portati avanti da Google (e non solo). Dei contorni di queste mobilitazioni e delle sue ragioni ci siamo fatti raccontare da un attivista

Sirene a Varsavia: storie di lotta per la casa

Varsavia, rasa al suolo nella seconda guerra mondiale, ricostruita con il lavoro dei suoi abitanti, subisce il capitalismo di Stato e la sua caduta. Le case, il loro possesso, assumono a seconda del momento storico un senso differente. Oggi, la lotta per la casa si muove contro la ri-privatizzazione per una ri-collettivizzazione degli spazi e contro il fascismo della nuova élite di governo. Dei compagni del Syrena, occupazione del centro di Varsavia, provano ad inquadrare questo processo che, a partire

Urbanistica della paura e della separazione: un incontro con Jean-Pierre Garnier

In occasione di uno degli incontri del ciclo La città e il suo rovescio, tenuti lo scorso novembre a proposito del suo libro Anarchia e architettura: un binomio impossibile (Nautilus, Torino, 2016), Jean-Pierre Garnier ha analizzato, in una chiave storico-critica che abbraccia un arco di oltre quarant’anni, da una parte, la genealogia dei modelli urbanistici di “prevenzione situazionale”, che sottendono la progettazione e la realizzazione di città-fortezze, sorvegliate da forze di polizia in assetto militare e telecamere, grazie all’ampio dispiegamento

Milano reazionaria e terribile, 2: Le filiere che forgiano la “nuova politica abitativa”

Con l’avvocato Roberto Fortunato  ripercorriamo i cicli di predazione che modellano la città considerandone l’espressione nella “politica abitativa”, che fa della Regione Lombardia il battistrada di una offensiva in atto sul piano nazionale, i cui assi fondamentali sono il regime di alti prezzi degli affitti e la distruzione dell’edilizia popolare. Una nuova filiera di sfruttamento che passerà attraverso svariate agency (private, pubbliche, privato-pubbliche) che di fatto eserciteranno nuove tecniche di addomesticamento e controllo degli abitanti. http://www.radiocane.info/app/uploads/2017/06/casa.mp3Scarica il podcast

Milano reazionaria e terribile, 1: I tristi cicli di predazione che modellano la “nuova città”

Due avveduti osservatori tingono un fosco quadro della situazione sociale ed economica attraversata dalla città. In questa prima parte l’avvocato Isacco Sullam  esamina in serie le operazioni del lungo ciclo finanziario-predatorio che dagli albori degli anni Novanta ha finito per travolgere la città e i suoi abitanti, mettendo a fuoco i caratteri del “dopo Expo”, nella quale in gioco, per ogni specie di gruppo finanziario, sarà il riassetto urbanistico delle residue ma consistenti aree demaniali della “cerchia di ferro” del

Torino Smart City non è solo dress code

Continuando il lavoro di ricerca sui processi urbanistici in atto iniziato con il contributo  “La volgare fiumana” su Torino, due compagni della redazione di Macerie di Torino analizzano gli effetti sulla composizione sociale derivanti dalla “deperiferizzazione” dei quartieri divenuti smart: la nuova geografia esige la selezione delle popolazioni e delle loro occupazioni, messa in pratica a furia di retate multifunzionali e proliferare di residenze destinate agli studenti nelle aree di cui sono stati convertiti gli usi. Nella prima parte si

“La volgare fiumana” su Torino

I processi urbanistici messi in opera e realizzati a Torino da torme di professionisti della sartoria metropolitana, in combutta con “la volgare fiumana dei pii possessori di lotti”, iniziano a tracciare una nuova geografia della sua zona Nord, con nuovi baricentri degli assi urbani, gli immancabili “nuovi centri” di importanza strategica e la pretesa di selezionare il “nuovo tipo” di cittadini che dovrebbero attivamente abitarli. La loro apparente tronfia illogicità rischia di far perdere di vista il senso dei flussi

Ritorno a Rigaer Strasse 94

Dopo la grande manifestazione del 9 luglio scorso siamo tornati a Rigaer Strasse 94 a Berlino per farci raccontare del clima di resistenza diffusa nel quartiere e in città nelle ultime settimane, in un crescendo di azioni diurne e notturne che ha portato ad un ampio dibattito su più fronti riguardo alle pratiche messe in movimento. Ad oggi due compagni sono ancora detenuti dopo gli ultimi scontri mentre negli ultimi giorni gli abitanti di Rigaer Strasse 94 sono rientrati nei

Berlino: ogni sgombero ha il suo prezzo

Infine è arrivato lo sgombero dell’occupazione di Rigaer Strasse 94 di Berlino e, come annunciata, è divampata la risposta del movimento, di giorno e soprattutto di notte, sulla base del principio: ogni sgombero, un milione di danni. Ne abbiamo parlato con un compagno berlinese d’adozione che inquadra questa situazione a metà strada tra un primo spot elettorale per le incombenti elezioni cittadine e il processo di gentrificazione e normalizzazione della città.   http://www.radiocane.info/app/uploads/2016/06/export-1.mp3Scarica il podcast

La regola del gioco

  Al confine sud-ovest della città di Milano si trova il quartiere Lorenteggio/Giambellino. Edificato in gran parte in epoca fascista è stato, nell’arco di quasi un secolo, meta della migrazione interna imposta al proletariato meneghino dal potere di turno. Sbiadito il ricordo del tempo in cui banditi e sovversivi lo attraversavano come gente del posto, negli ultimi tre decenni è stato trasformato, come altre periferie milanesi, in discarica sociale dove confinare quella parte di proletariato cacciata dal centro e sempre

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