Tag Archives: repressione

F for Fake. Colpo di Grazia: un’intervista esclusiva

Tra i segnali da cui si comprende chiaramente l’aria che tira, comincia a presentarsi con preoccupante ricorrenza un molteplice attacco nei confronti della libertà di espressione. Se le attività della censura non suscitano da queste parti le reazioni di piazza avvenute in Spagna per il caso Hasel, gli inquisitori nostrani mostrano comunque una spiccata attenzione a ciò che si dice. Dal processo Scripta Manent, in cui gli scritti sono stati ampiamente utilizzati come elemento probatorio per sostenere le accuse di

Apologia di ribellione e oltraggio all’oppressore

Esprimere solidarietà nei confronti dei detenuti e delle detenute in lotta? Dichiarare la propria vicinanza coi compagni inquisiti? Denunciare la gestione criminale della pandemia nelle carceri? Atti che si potrebbero dire minimali per ogni coscienza radicale, ma che per la Digos giustificano l’apertura di indagini per oltraggio e istigazione a delinquere. È quanto successo a più riprese ad alcuni compagni e compagne dell’Assemblea permanente contro il carcere e la repressione di Udine e Trieste ai quali gli inquirenti sembrano voler far

Il Nord del Sud: lottare a Teramo

23 marzo 2021, i carabinieri eseguono una perquisizione presso l’abitazione di una compagna in provincia di Teramo, il perché è presto chiarito: una liberazione animale avvenuta qualche giorno prima. È questo l’episodio che ci permette di aprire una finestra su quel territorio, “il Nord del Sud”, che è il teramano. Sporgendoci al di là di questa, incontriamo le realtà del Campetto occupato e della Casa del popolo a Giulianova, ciascuna con i suoi peculiari percorsi di lotta. Per conoscerle però

Rivolte e repressione in Spagna: il caso Pablo Hasel

L’arresto del rapper militante Pablo Hasel, avvenuto in Catalunya il 16 febbraio 2021, con la duplice accusa di incitazione al terrorismo e vilipendio alla corona, e la conseguente ondata di manifestazioni e rivolte di piazza ci dicono molto dell’attuale situazione in Spagna. Se da un lato, infatti, la monarchia iberica mostra ancora una volta la sua pulsione a reprimere le molteplici forme di dissenso interno, anche in virtù della Ley Mordaza, dall’altro lato appare altrettanto chiara la profonda crisi sociale

Firenze: quando non si è più soli nella città

Se, come scriveva qualcuno, “nell’ora della rivolta non si è più soli nella città”, non dovrebbe stupire nessuno se questa peculiare forma di socialità abbia rappresentato una delle risposte, ancorché estemporanee, alle misure di distanziamento sociale imposte dal governo negli ultimi mesi. Dovrebbe stupire piuttosto la rarità con cui si è presentata. Così, il 30 ottobre 2020, come in diverse altre città, anche a Firenze l’annuncio governativo di nuove restrizioni anti-Covid provoca una risposta di piazza e per svariate ore le

Processo Bialystok: il punto della situazione

Negli ultimi anni le inchieste su presunte “associazioni sovversive” attive nella cosiddetta “galassia anarchica” sono fioccate come neve d’inverno; nonostante i ripetuti fiaschi e forti di due ultime sentenze favorevoli (quelle relative al processo di Scripta Manent che ancora deve passare in Cassazione) gli inquirenti ora vanno in scena a Roma, dove il mese scorso ha avuto inizio il processo per l’operazione Bialystok. Ancora una volta l’obiettivo dell’accusa è di pigiare storie di amicizia, solidarietà, coraggio e rabbia dentro l’angusto

Sulla stessa barca: una genealogia delle prigioni galleggianti

Dagli albori della pirateria somala – alla quale le forze armate del mondo intero dànno la caccia in risposta ai frequenti attacchi alle navi-container transoceaniche – all’odierno dispiegamento delle sedicenti politiche di contrasto dell’“emergenza sbarchi” nell’area mediterranea: un lungo e articolato viaggio in compagnia di uno dei curatori dell’edizione italiana di Fratelli della Costa. Memoria in difesa dei pirati somali (che potete leggere in Pdf qui), attraverso il quale si disegna una precisa genealogia di uno degli ultimi ritrovati degli odierni

Grecia: la memoria rivoluzionaria non va in quarantena

L’attuale governo greco, che sin dal suo insediamento ha dichiarato apertamente guerra contro ogni forma di opposizione sociale – con attacchi alle occupazioni, progetti di legge di forte limitazione alle possibilità di manifestare il dissenso e un aumentato livello di militarizzazione delle città – non poteva non cogliere la ghiotta occasione fornita dallo stato d’eccezione per motivi sanitari allo scopo di impedire le mobilitazioni previste per il 17 novembre, ricorrenza storica della liberazione dal “regime dei colonnelli” nel 1973. Ma,

Tre giorni, tre luoghi. Intorno a Scripta Manent

Tre giorni, tre luoghi. Il tribunale, nello specifico l’aula Bunker delle Vallette di Torino; la piazza, nello specifico Borgo Dora a Torino; il carcere, nello specifico il carcere di Alessandria. Una compagna della Cassa Anti Repressione delle Alpi Occidentali ci racconta lo spirito di questo trittico solidale nei confronti degli imputati del processo Scripta Manent di cui si stanno svolgendo le udienze d’Appello: un’occasione per riflettere sul tema della solidarietà da mettere in campo contro le logiche di divisione portate

Nei meandri del dispositivo correttivo minorile

Da anni ormai, nella aule scolastiche di ogni genere e grado, l’educazione alla legalità rappresenta di fatto una materia trasversale vòlta a inculcare le basi ideologiche della cittadinanza e dell’obbedienza, secondo cui «la legge è sempre buona» e «se si vogliono cambiare le cose, bisogna cambiare la legge» – beninteso: «secondo le modalità previste dalla legge stessa». Stante la delicatezza della materia da plasmare, il trattamento riservato ai “minori” che decidono determinare in piena autonomia i propri valori e, soprattutto,

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