Tag Archives: repressione

All’ombra della sicurezza: intorno al decreto Salvini

L’emanazione di “decreti sicurezza” è un format della politica italiana: i governi di tutte le tendenze delle ultime decadi hanno fatto a gara per moltiplicare, secondo le evenienze, le fattispecie di reato sulle quali inasprire l’azione repressiva dei diversi organi dello Stato. Nondimeno, il “decreto Salvini”, con la sua combinazione di populismo penale e ridefinizione dei rapporti tra diritti e autorità, rappresenta un “salto di qualità” nell’elaborazione del diritto penale del nemico, che spinge in direzione di una giustizia imperniata

Arresti e perquisizioni in Trentino. Una corrispondenza

In un inverno nel quale l’azione di polizia e magistratura va assumendo la forma di un rastrellamento “a macchia di leopardo” contro chi non è disposto ad abbassare la testa, martedì 19 febbraio 2019, la repressione torna a colpire i compagni e le compagne di Trento e Rovereto nell’intento evidente di criminalizzare i legami di solidarietà di cui si nutrono le lotte. Con una compagna abbiamo analizzato alcuni aspetti dell’operazione che, per la cronaca, è stata intitolata “Renata”.

Un pezzo del nostro cuore: sugli arresti di Torino e lo sgombero dell’Asilo

“Vogliamo dire che quella lotta era giusta, che chiunque abbia lottato contro quei dispositivi come i Cie/Cpr e le frontiere non può che essere un nostro compagno e non può che avere tutto il nostro rispetto. E i nostri compagni, quelli che sono stati arrestati nell’ultima operazione che è andata in concomitanza con lo sgombero dell’Asilo, con un reato associativo del 270, sono un pezzo del nostro cuore, sono un pezzo delle nostra coscienza” Con una compagna di Torino, facciamo

I sicari della Green Economy. Sull’assassinio di Macarena Valdès

Assassinata perché difendeva la sua terra, il territorio Mapuche di Tranquil, dalla devastazione condotta dal colosso della green economy austriaca RP-Global (RP sta per Renewable Power, Energia Rinnovabile) e dallo Stato cileno. La vicenda di Macarena Valdès, uccisa il 22 agosto 2016, con il suo strascico di insabbiamenti giudiziari, riassume a suo modo i tratti della prevaricazione costante subita dal popolo mapuche. Una storia di intimidazioni, criminalizzazione, sequestri e assassinii, che ha alle spalle un lungo passato genocida, ma anche testimonianza

Ghetti e resistenze nella piana di Gioia Tauro

Non pochi ricorderanno la rivolta di Rosarno quando alcuni anni fa immigrati inferociti per le condizioni di vita cui erano costretti presero le strade per alcuni giorni. Non tutti sapranno però dei tentativi di autorganizzazione delle lotte che caratterizzano i campi di lavoro (ovvero di neoschiavitù) e i ghetti della piana di Gioia Tauro (come la tendopoli di San Ferdinando) a fronte di un combinato di sfruttamento bracciantile, militarizzazione dei territori e grottesche figure di “mediazione”. Di questo scenario ci

Milano e la spettacolarizzazione degli sgomberi

Questa mattina a Milano, con un ingente dispiegamento di forze, sono state sgomberate dieci case occupate da famiglie in via Palmanova appartenenti alla rete “Ci Siamo”. Qualche tempo fa, poco più in là, in via Cavezzali venne sgomberato un intero palazzo. Anche allora, come oggi, venne approntato un enorme dispositivo repressivo: camionette, blocco della circolazione, pompieri, assistenti sociali, idranti ed elicotteri. La spettacolarizzazione di una forza che, mentre mira a funzionare, come deterrente è anche espressione di un nemico che

Padri e figli

Le (ahinoi poche) mobilitazioni giovanili e studentesche dello scorso autunno hanno destato la morbosa attenzione della questura di Milano e delle autorità inquirenti. Con mossa tanto anomala quanto indicativa di questi tempi grami, la procura dei minorenni ha pensato bene di imbastire una maxi-inchiesta a carico di undici compagni. Nel contributo che segue, l’avvocato Eugenio Losco, membro del collegio di difesa, espone forma e sostanza di questa novità repressiva, mentre la redazione di radiocane dice la sua. Scarica il podcast

Imprevisto? Un comunicato di Tasos Theofilou

Imprevisto: vai in prigione senza passare dal via. Così sembra voler giocare l’accanimento giudiziario greco sul caso Tasos col suo ricorso sulla sentenza della Corte d’Apello che lo aveva assolto nel 2017 dalle diverse accuse di cui era imputato. Una procedura cui siamo adusi in Italia, ma piuttosto eccentrica rispetto alla consuetudine ellenica. In vista della decisione della Corte Suprema, prevista per l’11 maggio 2018, prestiamo la nostra voce a un breve comunicato del compagno greco. Scarica il podcast

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