Author Archives: Radiocane

Busto Arsizio: assemblea popolare No Green Pass

“Perché una propaganda talmente oscena produce al tempo stesso la sottomissione più abietta e il suo contrario: se non proprio la rivolta, quanto meno il disgusto o la nausea. In quali proporzioni, con quali risultati, e secondo quali scadenze, queste sono domande alle quali nessun “sistema esperto” saprà mai dare una risposta, che può essere fornita solo dall’apparizione del movimento pratico stesso.” (Encyclopédie des Nuisances) Due compagni dell’assemblea popolare di Busto Arsizio ci raccontano di come alcune e alcuni abitanti

Per un pugno di terra. Land grabbing e Africa

Dopo averci guidato tra le ambizioni militari che convergono sul Sahel e averci raccontato di come i cavi sottomarini di internet tracciano nuove vie strategiche nel mediterraneo, Daniele Ratti conclude, con questa terza e ultima puntata, un breve ciclo di approfondimento dedicato alla competizione globale attorno al continente africano. Qui si affronta il fenomeno del “land grabbing” – o accaparramento di terra – che nell’ultimo decennio almeno ha assunto proporzioni gigantesche e forme inedite, anche grazie ad un nuovo tipo

La ruspa civica. Sullo sgombero del Molino

Dalle autorità elvetiche ci si sarebbe forse aspettati una diversa cautela nel trattare le sorti di uno spazio autogestito da venticinque anni, invece non c’è voluto poi molto per passare dal dialogo alle ruspe. Con un colpo di mano di polizia, al termine di un corteo solidale, è stato sgomberato e distrutto il CSOA Molino di Lugano. In vista del corteo previsto per sabato 5 giugno abbiamo sentito un compagno del posto che ci racconta cosa si dice in Ticino

La Minga e l’aguante. Sulla rivolta popolare in Colombia

Dal 28 aprile 2021 in Colombia è esplosa una delle più grandi rivolte popolari degli ultimi decenni. Nato in opposizione a un progetto di riforma fiscale, che – inutile dirlo – avrebbe gravato sulle spalle della povera gente, nel corso delle settimane l’attuale movimento colombiano ha allargato le proprie rivendicazioni e parole d’ordine, occupando le piazze, bloccando le città e resistendo al brutale terrore repressivo messo in atto dallo Stato. Da un compagno di Bogotà, la descrizione di queste settimane di

Punto e a capo. A un anno dalla Floyd Rebellion

È passato un anno dall’uccisone di George Floyd da parte della polizia statunitense e da quando gli elementi di una tempesta perfetta sono esplosi in settimane e mesi dal sapore insurrezionale. Un anno che ha visto non solo la vittoria elettorale di Biden e la sommossa fascistoide di Capitol Hill, il 6 gennaio 2021, ma anche il processo e la condanna dell’agente di polizia Derek Chauvin, l’assassino di Floyd. Un anno soprattutto in cui la polizia ha continuato a uccidere come

Ambizioni sul fondo del mare. Internet e l’Africa

Se siamo abituati a sentir parlare degli oleodotti e dei gasdotti che trasportano i combustibili fossili – e per questo dettano l’agenda geopolitica internazionale – meno noti sono i cavi attraverso i quali transitano i dati che permettono l’esistenza di Internet: una rete fisica che si snoda per mari e terre connettendo macchine ed esseri umani nel Grande gioco dell’informazione (che presuppone la produzione di altrettanto grandi flussi intercontinentali di energia elettrica). Dalla corsa alla digitalizzazione del Pianeta non è

F for Fake. Colpo di Grazia: un’intervista esclusiva

Tra i segnali da cui si comprende chiaramente l’aria che tira, comincia a presentarsi con preoccupante ricorrenza un molteplice attacco nei confronti della libertà di espressione. Se le attività della censura non suscitano da queste parti le reazioni di piazza avvenute in Spagna per il caso Hasel, gli inquisitori nostrani mostrano comunque una spiccata attenzione a ciò che si dice. Dal processo Scripta Manent, in cui gli scritti sono stati ampiamente utilizzati come elemento probatorio per sostenere le accuse di

Grecia: fuori gli sbirri dalle università

Uno degli elementi che nei primi mesi del 2021 hanno rivitalizzato le piazze in Grecia, oltre alle azioni in solidarietà con Dimitris Koufondinas, è stato il movimento studentesco. Nato in opposizione a una nuova legge sull’istruzione, che mira a limitare gli spazi di libertà nelle università, questo movimento ha dovuto anzitutto rompere con le misure restrittive imposte col pretesto della pandemia, ma ha saputo anche ridefinire alcune logiche decisionali interne agli atenei. Da un compagno di Salonicco, una descrizione di

Modena: la strage che non c’è

A distanza di più di un anno dalla strage nel carcere di Modena, e a qualche mese dall’esposto di alcuni detenuti che hanno deciso di rompere il silenzio, torniamo a Modena dove una delle animatrici del Comitato Verità e Giustizia per i morti del Sant’Anna, nato dopo i fatti dell’8 marzo 2020, ci racconta di quei giorni e ci aggiorna sullo stato delle indagini in corso. In conclusione la sorella di Mattia Palloni, uno dei firmatari dell’esposto, ci racconta degli

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