Tag Archives: sgomberi

Milano… eppur (qualcosa) si muove

Nella Milano ormai sopita e inerte, tre diversi momenti nel giro di pochi giorni hanno smosso e, forse, scosso l’immobilità e la rassegnazione imperanti: un’occupazione intensa, ancorché di breve durata, un presidio animato e solidale intorno al Cpr di via Corelli e una piazza con tratti selvaggi che ha espresso una naturale ostilità alle soffocanti e insensate regole dell’attuale èra pandemica.    

Berlino: il nulla che avanza

  “Difendere gli spazi liberati. Rimanere nell’offensiva”. Così recita lo striscione di apertura di uno dei cortei solidali che hanno fatto seguito allo sgombero del Liebig 34, a Berlino. Uno sgombero che s’inserisce non solo in una nuova serie di attacchi mossi ai danni degli spazi del movimento, ma più in generale in un processo di gentrificazione e turistizzazione della città in atto ormai da decenni e che ora deve fare i conti con le restrizioni imposte dall’emergenza Covid. Ma, secondo

Torino: su quel pezzo di città di nome Balon

L’implacabile coerenza di chi sta ridisegnando il tessuto urbano e sociale di Torino, con un’applicazione da manuale degli imperativi della gentrificazione, non poteva certo tollerare la presenza di alcuni venditori di stracci nel Balon, lo storico mercato delle pulci della città. Giacché nelle categorie merceologiche appetibili per i nuovi abitanti di Porta Palazzo può certo rientrare l’usato, purché di antiquariato o adeguatamente vintage. Così assistiamo a una storia di ridefinizione, nominale e fattiva, degli spazi del quartiere e alla cacciata degli straccivendoli

Un razzo sopra Torino. Intervista a due voci sulla repressione in città

Nella tarda serata del  22 maggio scorso la digos si presenta in forze a casa di un compagno e una compagna di Torino. A lei notificano un avviso orale mentre lui viene arrestato con l’accusa di aver provocato un incendio – per mezzo di un razzo esploso durante un presidio solidale – nel carcere delle Vallette. Dopo un breve soggiorno in carcere – e  circa 5 mesi di arresti domiciliari con divieto di comunicazione – ora La Boba può nuovamente prendere

Un pezzo del nostro cuore: sugli arresti di Torino e lo sgombero dell’Asilo

“Vogliamo dire che quella lotta era giusta, che chiunque abbia lottato contro quei dispositivi come i Cie/Cpr e le frontiere non può che essere un nostro compagno e non può che avere tutto il nostro rispetto. E i nostri compagni, quelli che sono stati arrestati nell’ultima operazione che è andata in concomitanza con lo sgombero dell’Asilo, con un reato associativo del 270, sono un pezzo del nostro cuore, sono un pezzo delle nostra coscienza” Con una compagna di Torino, facciamo

Milano Corvetto: perturbazioni contro la macchina degli sgomberi

Milano quartiere Corvetto 10 ottobre 2018, una salutare boccata d’aria: la schifosa macchina da guerra degli sgomberi si è improvvisamente inceppata di fronte a un picchetto a sorpresa di una cinquantina di persone. Un compagno ci fa il racconto della giornata e mette in fila alcune riflessioni su quanto accaduto in un quartiere dove il ricordo della resistenza del 2014 è ancora materia viva.

Milano e la spettacolarizzazione degli sgomberi

Questa mattina a Milano, con un ingente dispiegamento di forze, sono state sgomberate dieci case occupate da famiglie in via Palmanova appartenenti alla rete “Ci Siamo”. Qualche tempo fa, poco più in là, in via Cavezzali venne sgomberato un intero palazzo. Anche allora, come oggi, venne approntato un enorme dispositivo repressivo: camionette, blocco della circolazione, pompieri, assistenti sociali, idranti ed elicotteri. La spettacolarizzazione di una forza che, mentre mira a funzionare, come deterrente è anche espressione di un nemico che

Sirene a Varsavia: storie di lotta per la casa

Varsavia, rasa al suolo nella seconda guerra mondiale, ricostruita con il lavoro dei suoi abitanti, subisce il capitalismo di Stato e la sua caduta. Le case, il loro possesso, assumono a seconda del momento storico un senso differente. Oggi, la lotta per la casa si muove contro la ri-privatizzazione per una ri-collettivizzazione degli spazi e contro il fascismo della nuova élite di governo. Dei compagni del Syrena, occupazione del centro di Varsavia, provano ad inquadrare questo processo che, a partire

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