Tag Archives: sgomberi

Un pezzo del nostro cuore: sugli arresti di Torino e lo sgombero dell’Asilo

“Vogliamo dire che quella lotta era giusta, che chiunque abbia lottato contro quei dispositivi come i Cie/Cpr e le frontiere non può che essere un nostro compagno e non può che avere tutto il nostro rispetto. E i nostri compagni, quelli che sono stati arrestati nell’ultima operazione che è andata in concomitanza con lo sgombero dell’Asilo, con un reato associativo del 270, sono un pezzo del nostro cuore, sono un pezzo delle nostra coscienza” Con una compagna di Torino, facciamo

Milano Corvetto: perturbazioni contro la macchina degli sgomberi

Milano quartiere Corvetto 10 ottobre 2018, una salutare boccata d’aria: la schifosa macchina da guerra degli sgomberi si è improvvisamente inceppata di fronte a un picchetto a sorpresa di una cinquantina di persone. Un compagno ci fa il racconto della giornata e mette in fila alcune riflessioni su quanto accaduto in un quartiere dove il ricordo della resistenza del 2014 è ancora materia viva.

Milano e la spettacolarizzazione degli sgomberi

Questa mattina a Milano, con un ingente dispiegamento di forze, sono state sgomberate dieci case occupate da famiglie in via Palmanova appartenenti alla rete “Ci Siamo”. Qualche tempo fa, poco più in là, in via Cavezzali venne sgomberato un intero palazzo. Anche allora, come oggi, venne approntato un enorme dispositivo repressivo: camionette, blocco della circolazione, pompieri, assistenti sociali, idranti ed elicotteri. La spettacolarizzazione di una forza che, mentre mira a funzionare, come deterrente è anche espressione di un nemico che

Sirene a Varsavia: storie di lotta per la casa

Varsavia, rasa al suolo nella seconda guerra mondiale, ricostruita con il lavoro dei suoi abitanti, subisce il capitalismo di Stato e la sua caduta. Le case, il loro possesso, assumono a seconda del momento storico un senso differente. Oggi, la lotta per la casa si muove contro la ri-privatizzazione per una ri-collettivizzazione degli spazi e contro il fascismo della nuova élite di governo. Dei compagni del Syrena, occupazione del centro di Varsavia, provano ad inquadrare questo processo che, a partire

Milano reazionaria e terribile, 2: Le filiere che forgiano la “nuova politica abitativa”

Con l’avvocato Roberto Fortunato  ripercorriamo i cicli di predazione che modellano la città considerandone l’espressione nella “politica abitativa”, che fa della Regione Lombardia il battistrada di una offensiva in atto sul piano nazionale, i cui assi fondamentali sono il regime di alti prezzi degli affitti e la distruzione dell’edilizia popolare. Una nuova filiera di sfruttamento che passerà attraverso svariate agency (private, pubbliche, privato-pubbliche) che di fatto eserciteranno nuove tecniche di addomesticamento e controllo degli abitanti. Scarica il podcast

Resistere, per la madonna! Brancaleone sotto sgombero

La Polizia si è presentata questa mattina in quel di Via Gadames a Milano già luogo di mirabili apparizioni nelle settimane precedenti. Parte della comunità anarchica dolciniana, che da mesi abitava lo stabile lasciato vuoto dall’ordine religioso dei Padri Passionisti, si è rifugiata sul tetto. Da lì abbiamo sentito alcune loro voci, certi che la Madonna degli Oppressi non tarderà a palesarsi. Scarica il podcast

Milano reazionaria e terribile, 1: I tristi cicli di predazione che modellano la “nuova città”

Due avveduti osservatori tingono un fosco quadro della situazione sociale ed economica attraversata dalla città. In questa prima parte l’avvocato Isacco Sullam  esamina in serie le operazioni del lungo ciclo finanziario-predatorio che dagli albori degli anni Novanta ha finito per travolgere la città e i suoi abitanti, mettendo a fuoco i caratteri del “dopo Expo”, nella quale in gioco, per ogni specie di gruppo finanziario, sarà il riassetto urbanistico delle residue ma consistenti aree demaniali della “cerchia di ferro” del

Panico a Firenze: un aggiornamento

Una città sempre più sorvegliata e a misura di turista non poteva tollerare oltre una presenza anomala come quella di Villa Panico, mai del tutto assimilata dal quieto vivere cittadino e non allisciata ma ruvida contro guardie e fascisti. Una nuova inchiesta, denominata “operazione Panico”, ha così fornito il pretesto per mettere sotto sequestro lo spazio e per privare in vario modo della libertà alcuni dei suoi abitanti e frequentatori con varie accuse tra le quali spicca quella di “associazione

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