Tag Archives: carcere

Bialysturbo: una carovana di solidarietà

Da Roma in giù, una carovana di compagne e compagni solidali attraversa parte della penisola sostando sotto le carceri, dove si annusa aria di rivolta. Inciampando in controlli serrati dei loschi digos che si danno il cambio sulle strade, senza sosta e con caparbia gioia, camper furgoni e bici proseguono imperterriti in picchiata fino alla Sicilia. Qui un primo racconto di viaggio sul senso di questa esperienza con alcuni aneddoti gustosi che hanno sino ad ora accompagnato l’impresa. Per seguire la carovana: https://bialystok.noblogs.org/ Per raggiungere i compagni e le compagne: bialystokexpress(@)riseup.net

Tre giorni, tre luoghi. Intorno a Scripta Manent

Tre giorni, tre luoghi. Il tribunale, nello specifico l’aula Bunker delle Vallette di Torino; la piazza, nello specifico Borgo Dora a Torino; il carcere, nello specifico il carcere di Alessandria. Una compagna della Cassa Anti Repressione delle Alpi Occidentali ci racconta lo spirito di questo trittico solidale nei confronti degli imputati del processo Scripta Manent di cui si stanno svolgendo le udienze d’Appello: un’occasione per riflettere sul tema della solidarietà da mettere in campo contro le logiche di divisione portate

Gli anarchici fanno il bis: sui recenti arresti di Roma

Non sono passate neanche due settimane da quando il Tribunale del Riesame di Bologna ha respinto l’accusa di 270 bis per gli anarchici del Tribolo (inchiesta di cui avevamo parlato qui) ed ecco che a riprovarci è la Procura di Roma con un’ordinanza di custodia spiccata contro sette anarchici sempre per “associazione sovversiva”. In attesa che gli imputati siano in grado di prendere direttamente la parola, abbiamo chiesto un primo commento a caldo ad Eugenio Losco, difensore di Paska sia

Il testimone è alla strada. Sulla lotta di Patxi Ruiz

Il 9 maggio scorso Patxi Ruiz, prigioniero politico basco, veniva convocato dal direttore del carcere di Murcia II e pesantemente minacciato di ritorsioni anche fisiche, con il pretesto della sua partecipazione attiva ad alcune proteste dei detenuti contro la gestione penitenziaria dell’emergenza covid. Per denunciare questi fatti, e più in generale per attaccare le condizioni di ricatto e minaccia sistematica a cui sono sottoposti i prigionieri politici, dal giorno seguente Patxi ha intrapreso un duro sciopero della sete (durato 12 giorni) e

I blindi sradicati: un racconto dalla rivolta di San Vittore

Sezioni in mano ai detenuti, blindi divelti e sbarre spezzate, euforia e adrenalina: in questa maniera i detenuti del carcere di San Vittore, come quelli delle prigioni di tutta Italia, sono riusciti a far sentire la propria voce a chi sembra non avere orecchie per intendere la loro rabbia e il loro disagio nell’attuale situazione emergenziale. Dopo aver raccontato la rivolta dei prigionieri attraverso le voci dei familiari, abbiamo raccolto questa testimonianza diretta da un amico appena uscito dal carcere.

Di respirare la stessa aria… Intorno alle rivolte nelle carceri milanesi

Se sull’intero territorio nazionale viene sospesa la normalità e l’unica logica di governo è la paura, come pensiamo si possa vivere questa situazione nelle carceri, dove tale sospensione e tale logica sono la norma quotidiana? Domenica 8 marzo 2020 una serie di rivolte ha scosso l’intero sistema penitenziario italiano, con scene che i più hanno visto solo in reperti fotografici in bianco e nero. La dura reazione di Stato, che ha soffocato nel sangue le proteste dei detenuti, è avvolta

Un razzo sopra Torino. Intervista a due voci sulla repressione in città

Nella tarda serata del  22 maggio scorso la digos si presenta in forze a casa di un compagno e una compagna di Torino. A lei notificano un avviso orale mentre lui viene arrestato con l’accusa di aver provocato un incendio – per mezzo di un razzo esploso durante un presidio solidale – nel carcere delle Vallette. Dopo un breve soggiorno in carcere – e  circa 5 mesi di arresti domiciliari con divieto di comunicazione – ora La Boba può nuovamente prendere

Per una scritta che non ho fatto né cancellato

Per darle maggiore diffusione, prestiamo la nostra voce e i nostri microfoni a una lettera di Amma, scritta agli inizi di ottobre dal carcere delle Vallette di Torino. Amma è stato arrestato il 20 settembre insieme a Patrick e Uzzo, per i fatti relativi al corteo del 9 Febbraio a Torino, dopo lo sgombero dell’Asilo Occupato e in solidarietà con le persone arrestate durante l’Operazione Scintilla. Qui il testo della lettera. Per scrivere ad Amma: Ammanuel Francesco Rezzonico, Casa di

Con un piede nella porta. Vincenzo e l’anomalia bretone

  Lo scorso 8 agosto Vincenzo è stato arrestato dalla Squadra Speciale Fuggitivi nei pressi di Rochefort en Terre, un piccolo villaggio bretone.  Ricercato dal 2012, dopo una sentenza che lo condannava in via definitiva a una pena di circa 13 anni per la sua partecipazione alle giornate del G8 di Genova 2001, Vincenzo mancava dall’Italia da più di 7 anni perché aveva deciso di sottrarsi alla cattura e di vivere libero. Raggiunto da due Mandati d’Arresto Europeo, uno dei quali poi risultato fasullo, oggi si

Chiudere la sezione infame. Sullo sciopero della fame di Anna e Silvia

Le differenti condizioni cui vengono sottoposti i detenuti sono il prodotto tanto di deliberati disegni di differenziazione, quanto di tentativi puramente sperimentali. Questo, si direbbe, è il caso di Anna e Silvia, due compagne in carcere rispettivamente per l’operazione Scripta Manent e Scintilla: destinate, di principio, a un regime di Alta Sicurezza, vengono sbattute da un giorno all’altro in un quadro di 41 bis (carcere duro) a L’Aquila. Di qui la loro decisione di avviare, il 29 maggio, uno sciopero

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