Tag Archives: logistica

Di nuovo al porto di Genova

Dopo quanto accaduto nello scorso mese di maggio, al porto di Genova una nuova mobilitazione dal basso mette in difficoltà tutti gli attori coinvolti nel trasporto di materiale bellico verso il Medioriente. Con un compagno portuale riprendiamo il filo del discorso, facendoci raccontare come anche questa volta si è riusciti a impedire l’imbarco del carico di morte.

Genova: porti chiusi… alle armi

Una piccola ma significativa vittoria quella ottenuta dai lavoratori del porto di Genova che nei giorni scorsi si sono rifiutati di prestare lavoro per una nave cargo saudita e il suo mefitico carico di guerra, replicando l’esempio di quanto accaduto alla stessa nave nel porto francese di Le Havre. Già da tempo alcuni lavoratori avevano preso parola in merito: «Non possiamo tollerare che armi, bombe e mezzi militari passino sulle banchine e sulle navi dove lavoriamo, tantomeno vogliamo collaborare a

Genova: senza rumor di parole

«Quello che succede a Genova da anni e che è amplificato dal crollo del ponte Morandi ha un forte valore generale nel senso che è l’esemplificazione di una città che non ha natura morfologica per sopportare il peso dell’industrializzazione, che è stata industrializzata e violentata nella sua natura fisica per seguire questo progetto e che nel momento in cui questo progetto è fallito a livello generale, sta mostrando a livello urbano questa incompatibilità tra il territorio e alcuni piani del

Che succede al porto di Genova ?

In settimana ripetuti blocchi da parte dei lavoratori hanno agitato il porto di Genova e di conseguenza tutta la città. Un compagno portuale ci racconta quanto successo e fa soprattutto il punto su quanto va accadendo dentro il porto tra gli interessi dei padroni dei terminal, la condizione dei lavoratori e una inaspettata solidarietà operaia. Scarica il podcast

Amazon: più veloci della notte

Armonia e partecipazione, velocità e gratificazione: un amico da poco licenziatosi dal nuovo stabilimento Amazon di Milano-Rogoredo racconta cosa significa lavorare nella “più importante delivery station del Sud Europa”, spiega cosa comporta un turno di lavoro, e dà sfogo alle sue riflessioni su quanto si tratti di un lavoro di merda per quanto accessoriata sia l’area relax. Un frammento di condizione operaia ai tempi del commercio a portata di clic, nelle periferie notturne di Milano Sud, in una delle tante

La mano del padrone

Milano, 14 gennaio 2014: Fabio, un compagno del SiCobas impegnato nelle lotte nel settore della logistica, viene aggredito a tradimento da due non meglio identificati personaggi. Un’aggressione dalla chiara matrice intimidatoria e di classe; un inconventiente del mestiere, forse, soprattutto quando l’azione sindacale esce dalla palude del burocratismo connivente tipico dei confederali; ma anche la conferma indiretta di quanto le lotte dei lavoratori della logistica stiano dando realmente fastidio. “Stolti quindi anche coloro (tra i presunti amici) che si accontentano

La ragnatela lombarda

La lotta di opposizione alla realizzazione del TAV in ValSusa e le recenti lotte dei facchini della logistica hanno fatto emergere con sempre maggiore chiarezza come le reti e le infrastrutture siano oggi l’asse portante su cui si struttura e si regge la circolazione e lo sfruttamento nel capitalismo contemporaneo. La pianura padana con la Lombardia al suo centro è il cuore pulsante italiano di questo gigantesco corpo mortifero che forma un’autentica ragnatela di gomma e ferro Ma come è

La logistica è potere. Sulla lotta degli operai delle cooperative

In alcuni nodi della macchina capitalista s’intrecciano fili che mostrano uno spaccato estremamente significativo per comprenderne la trama. Così è per l’intermondo della logistica. Luogo di transito della circolazione infinita della merce, snodo essenziale nel sistema di produzione postfordista e delle forme odierne d’estrazione del plus-valore. Punto di congiunzione tra le nuove infrastrutture della movimentazione merci (Tav, autostrade, bretelle, cinture…) e le cattedrali del consumo e della distribuzione. Luogo intermedio dei flussi con una sua specifica forma intermedia di sfruttamento

Uomini e cose – nel favoloso mondo Ikea

È ciò che sta in mezzo. Tra centro e periferia. Tra lontano e vicino. Realizza il mito medievale del moto perpetuo in chiave capitalista. Vi regnano colli e bancali, cellophane e container. I muli sono meccanici, le mucche in scatola, la merce è sovrana, l’uomo servo, ribelle o caporale. È l’intermondo della logistica, terra di mezzo tra produzione e consumo, cerniera tra uomini e cose, dove il confine tra i due si confonde e la servitù si fa reciproca. Qui