Tag Archives: rivolte

Seattle (Usa): cronaca dalla Zona Autonoma della Chaz

Manifestazioni, blocchi stradali, scontri con la polizia, commissariati e auto degli sbirri in fiamme, saccheggi, ridistribuzioni di merci, occupazioni… Tanti sono i luoghi e le forme in cui la Floyd rebellion, partita da Minneapolis, continua a dilagare negli Stati Uniti che la pretesa di averne un quadro completo ed esaustivo sembra quasi velleitaria. Il che, ovviamente, è anche un bene. A Seattle da alcune settimane è sorta una Zona Autonoma, la Chaz (Capitol Hill Autonomous Zone), un pezzo di città occupato e

America oggi: le radici profonde della Floyd Rebellion

Ci sono occasioni della storia in cui tutto sembra verticalizzarsi intorno a un evento. Così l’assassinio poliziesco di George Floyd e la sommossa che ne è scaturita mettono a nudo le innumerevoli contraddizioni e tensioni che stanno alle radici profonde del sistema americano. La media vertiginosa di “esecuzioni extragiudiziali” ai danni degli afroamericani per mano della polizia, il razzismo sistemico dello Stato americano, la dinamica reazionaria del suprematismo bianco che oggi trova la propria espressione politica nell’amministrazione Trump: tutto ciò

La tempesta perfetta: una corrispondenza da Minneapolis

Gli elementi di una tempesta perfetta si sono accumulati per esplodere nell’ultima settima a Minneapolis e in tutti gli Stati Uniti d’America: la rabbia per l’ennesimo omicidio poliziesco ai danni di un afroamericano, le frustrazioni di una compressione sociale e razziale strutturale, certo, ma acuita dalla presidenza Trump, le tensioni accumulatesi a causa del trattamento riservato agli strati più poveri della popolazione durante la pandemia. Con una compagna di Minneapolis ripercorriamo, relativamente a caldo, quanto è successo dal 25 maggio

I blindi sradicati: un racconto dalla rivolta di San Vittore

Sezioni in mano ai detenuti, blindi divelti e sbarre spezzate, euforia e adrenalina: in questa maniera i detenuti del carcere di San Vittore, come quelli delle prigioni di tutta Italia, sono riusciti a far sentire la propria voce a chi sembra non avere orecchie per intendere la loro rabbia e il loro disagio nell’attuale situazione emergenziale. Dopo aver raccontato la rivolta dei prigionieri attraverso le voci dei familiari, abbiamo raccolto questa testimonianza diretta da un amico appena uscito dal carcere.

Di respirare la stessa aria… Intorno alle rivolte nelle carceri milanesi

Se sull’intero territorio nazionale viene sospesa la normalità e l’unica logica di governo è la paura, come pensiamo si possa vivere questa situazione nelle carceri, dove tale sospensione e tale logica sono la norma quotidiana? Domenica 8 marzo 2020 una serie di rivolte ha scosso l’intero sistema penitenziario italiano, con scene che i più hanno visto solo in reperti fotografici in bianco e nero. La dura reazione di Stato, che ha soffocato nel sangue le proteste dei detenuti, è avvolta

Da che parte stare: contro i lager di Stato

La storia dei Centri di reclusione per immigrati (prima Cpt, poi Cie, ora Cpr) è una storia segnata da una conflittualità permanente di cui si sono fatti carico in prima persona i reclusi e che, di rivolta in rivolta, era giunta alcuni anni fa a compromettere seriamente la macchina della “detenzione amministrativa” e delle espulsioni. Negli ultimi mesi, mentre si procede al riallestimento di nuovi o rinnovati lager (“uno per ogni regione”, secondo i progetti che la Lega ha ereditato

Cile: las balas que vos tiraste van a volver!

Uno sguardo sul Cile dal racconto di un compagno cileno dove veniamo a sapere come tra le varie pratiche di lotta nell’attuale fiammata insurrezionale vi sia “l’evasione della metropolitana”, ovvero non pagare il biglietto, il “prendersi la notte”, ovvero attuare sabotaggi o attacchi incendiari alle caserme, nonché la decisione di “restituire le pallottole” che la polizia ha sparato sulla gente. Come per l’Ecuador e ancor più in Cile si uniscono diverse rivendicazioni che coinvolgono studenti, famiglie, anziani, lavoratori, soprattutto nei quartieri

Quito: considerazioni da una rivolta (con sguardo sul Cile)

Dopo la cronaca a caldo durante i giorni della rivolta, un compagno di Quito ritorna sulla situazione in Ecuador e fa un’analisi più articolata di quanto accaduto, sul blocco sociale che sostiene il governo di Lenin Moreno e i suoi principali esponenti, il ruolo dei giovani proletari urbani e quello delle comunità indigene, la funzione dei media tradizionali e l’utilizzo delle piattaforme digitali, nonché l’immediata risonanza nel dilagare degli scontri in Cile.  

Rivolta in Ecuador : una voce da Quito

Un compagno di Quito ci racconta quanto va accadendo nella capitale dell’Ecuador negli ultimi giorni che hanno infiammato le strade: le ragioni della rivolta e i duri scontri nel centro della capitale che hanno visto protagonisti migliaia di persone, la proclamazione da parte del governo dello stato di emergenza e il protagonismo degli indigeni in attesa dello sciopero generale. (La redazione di radiocane si scusa per la non perfetta qualità audio del contributo radiofonico)  

Con un piede nella porta. Vincenzo e l’anomalia bretone

  Lo scorso 8 agosto Vincenzo è stato arrestato dalla Squadra Speciale Fuggitivi nei pressi di Rochefort en Terre, un piccolo villaggio bretone.  Ricercato dal 2012, dopo una sentenza che lo condannava in via definitiva a una pena di circa 13 anni per la sua partecipazione alle giornate del G8 di Genova 2001, Vincenzo mancava dall’Italia da più di 7 anni perché aveva deciso di sottrarsi alla cattura e di vivere libero. Raggiunto da due Mandati d’Arresto Europeo, uno dei quali poi risultato fasullo, oggi si

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