Tag Archives: rivolte

Da che parte stare: contro i lager di Stato

La storia dei Centri di reclusione per immigrati (prima Cpt, poi Cie, ora Cpr) è una storia segnata da una conflittualità permanente di cui si sono fatti carico in prima persona i reclusi e che, di rivolta in rivolta, era giunta alcuni anni fa a compromettere seriamente la macchina della “detenzione amministrativa” e delle espulsioni. Negli ultimi mesi, mentre si procede al riallestimento di nuovi o rinnovati lager (“uno per ogni regione”, secondo i progetti che la Lega ha ereditato

Cile: las balas que vos tiraste van a volver!

Uno sguardo sul Cile dal racconto di un compagno cileno dove veniamo a sapere come tra le varie pratiche di lotta nell’attuale fiammata insurrezionale vi sia “l’evasione della metropolitana”, ovvero non pagare il biglietto, il “prendersi la notte”, ovvero attuare sabotaggi o attacchi incendiari alle caserme, nonché la decisione di “restituire le pallottole” che la polizia ha sparato sulla gente. Come per l’Ecuador e ancor più in Cile si uniscono diverse rivendicazioni che coinvolgono studenti, famiglie, anziani, lavoratori, soprattutto nei quartieri

Quito: considerazioni da una rivolta (con sguardo sul Cile)

Dopo la cronaca a caldo durante i giorni della rivolta, un compagno di Quito ritorna sulla situazione in Ecuador e fa un’analisi più articolata di quanto accaduto, sul blocco sociale che sostiene il governo di Lenin Moreno e i suoi principali esponenti, il ruolo dei giovani proletari urbani e quello delle comunità indigene, la funzione dei media tradizionali e l’utilizzo delle piattaforme digitali, nonché l’immediata risonanza nel dilagare degli scontri in Cile.  

Rivolta in Ecuador : una voce da Quito

Un compagno di Quito ci racconta quanto va accadendo nella capitale dell’Ecuador negli ultimi giorni che hanno infiammato le strade: le ragioni della rivolta e i duri scontri nel centro della capitale che hanno visto protagonisti migliaia di persone, la proclamazione da parte del governo dello stato di emergenza e il protagonismo degli indigeni in attesa dello sciopero generale. (La redazione di radiocane si scusa per la non perfetta qualità audio del contributo radiofonico)  

Con un piede nella porta. Vincenzo e l’anomalia bretone

  Lo scorso 8 agosto Vincenzo è stato arrestato dalla Squadra Speciale Fuggitivi nei pressi di Rochefort en Terre, un piccolo villaggio bretone.  Ricercato dal 2012, dopo una sentenza che lo condannava in via definitiva a una pena di circa 13 anni per la sua partecipazione alle giornate del G8 di Genova 2001, Vincenzo mancava dall’Italia da più di 7 anni perché aveva deciso di sottrarsi alla cattura e di vivere libero. Raggiunto da due Mandati d’Arresto Europeo, uno dei quali poi risultato fasullo, oggi si

Free Derry? Sugli scontri del 18 aprile a Creggan

Il 18 aprile 2019 il quartiere di Creggan, a Derry, città di confine tra le due Irlande, è stato teatro di aperti scontri tra abitanti e polizia britannica, durante i quali è morta una giornalista colpita per errore da un colpo di arma da fuoco. Una compagna – di passaggio a Belfast proprio in quei giorni – ci aiuta a ricostruire questi ultimi accadimenti e a collocarli in un quadro storico utile alla comprensione dei riot prossimi e venturi. Per

Giornate particolari a Torino

L’inatteso effetto dell’operazione Scintilla – che lo scorso 7 febbraio ha combinato l’azione di sgombero dell’Asilo Occupato e otto arresti per associazione sovversiva, e che nelle dichiarazioni rilasciate a media sempre assetati delle sbruffonerie di Ministri e Sindaci aveva «fatta giustizia» e riportato «un po’ di normalità» nel quartiere Aurora di Torino – è stato una vampata di iniziative di protesta, solidarietà e sostegno che, nelle ultime settimane, è andata crescendo e propagandosi per tutta la città. Dopo annoso torpore,

Tunisia: una corrispondenza da Kasserine in rivolta

A sette anni dalla cosiddetta “primavera araba”, in Tunisia non passa anno senza importanti esplosioni di rabbia. Gioventù ribelle e rivoluzione tradita, speranze e disillusioni, tentativi di pacificazione e indomita tensione alla libertà: di tutto ciò ci parla un amico e compagno di Kasserine. Un’occasione anche per farsi raccontare brevemente la sua rocambolesca avventura in Europa tra carcere, Cie ed evasioni. Scarica il podcast

Welcome Mr. Trump: una corrispondenza con CrimethInc

Non c’è che dire: l’accoglienza nei confronti del nuovo presidente statunitense, in questi primi giorni, mostra che talvolta lo spirito di resistenza può ridestarsi in maniera diffusa e che talvolta sa essere anche contundente. Come già il 20 gennaio 2017, a Washington, giorno di inaugurazione segnato da milioni di persone nelle piazze, limousine in fiamme e suprematisti di estrema destra presi a pugni in mondovisione. Di quella giornata ci siamo fatti raccontare da un compagno di CrimethInc che ci fornisce

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