Tag Archives: guerra

Genova: porti chiusi… alle armi

Una piccola ma significativa vittoria quella ottenuta dai lavoratori del porto di Genova che nei giorni scorsi si sono rifiutati di prestare lavoro per una nave cargo saudita e il suo mefitico carico di guerra, replicando l’esempio di quanto accaduto alla stessa nave nel porto francese di Le Havre. Già da tempo alcuni lavoratori avevano preso parola in merito: «Non possiamo tollerare che armi, bombe e mezzi militari passino sulle banchine e sulle navi dove lavoriamo, tantomeno vogliamo collaborare a

Solbiate Olona (Va): la guerra dietro l’angolo

Nell’industrioso territorio lombardo non possono certo mancare fabbriche di morte e aziende coinvolte nell’indotto della guerra. Farne una mappatura è, per gli animi sensibili al ticchettio, cosa buona e giusta. Così han fatto alcuni compagni in vista del presidio alla base Nato di Solbiate Olona (Va) di sabato 27 ottobre 2018. Un compagno attivo nel Forum contro la guerra ci illustra i contorni di questa iniziativa.

Centocelle, Roma: un parco per i giochi di guerra

Nel cuore del Parco Archeologico di Centocelle a Roma va prendendo forma il nuovo Pentagono italiano, il cui progetto consiste «nella realizzazione di un polo unico che faccia da struttura di accoglienza per il comando unico di tutte le forze armate, secondo la ristrutturazione di queste ultime descritta nel Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa». Di come «viene imposta la struttura organizzativa più importante dell’apparato di guerra italiano» e delle lotte che si sono sviluppate per contrastarla,

L’università va alla guerra

Cos’è la conoscenza? Un lume nelle tenebre o un fiammifero in mano ai piromani del mondo? Quando a parlare di lumi sono i piromani stessi viene il dubbio che intendano fiammiferi. Dalla cybersecurity agli studi di psicologia applicata, dai droni all’analisi politologica: ogni rivolo di conoscenza cola nella fucina della guerra, ogni sete di sapere porta acqua al molino delle armi, e la differenza tra civile e militare si perde sul filo di un’ etica sospesa, per nuovi studenti funamboli

La scuola va alla guerra

I Generali salgono in cattedra. I bambini vengono portati in gita nelle basi militari. Gli studenti vanno a lavorare gratis nelle industrie belliche. Cosa sta accadendo e perché accade? Per quanto la si scacci dai nostri pensieri come fosse mosca, la guerra non è un fastidio lontano, un’esperienza imprendibile, incorporea, astratta. E neppure riguarda solo altri cieli, altri mari, altre latitudini. È piuttosto qui tra noi, ora, e non come spettro di passaggio, ma come presenza persistente e concreta, come

Notizie dal fronte: le bombe partono da Cagliari

Dove si è in guerra? Ci sono luoghi in cui gli eserciti bombardano frantumando vite, altri (dove magari si spergiura di non volere la guerra) in cui quelle bombe vengono fabbricate e gli eserciti si addestrano a usarle. La linea del fronte si distribuisce lungo processi materiali che innervano la vita, il lavoro e l’ambiente. Processi che nella loro materialità possono essere concretamente fermati o quantomeno tenacemente ostacolati. Un compagno sardo ci parla delle principali fabbriche di guerra sarde (la

Ovunque proteggi: sulle presenze militari in Piemonte

Il militare è ovunque, la guerra intorno a noi. A partire da questo spunto alcuni/e compagni/e hanno aguzzato la vista nel proprio territorio di riferimento (una parte del Piemonte e, nello specifico, il pinerolese e le valli circostanti) alla ricerca di una presenza militare tanto radicata quanto all’apparenza innocua: la presenza degli alpini e il loro ruolo nella guerra interna ed esterna, i poligoni diffusi nelle valli, le fabbriche legate alla produzione di guerra e morte. Un contributo parziale in

Teulada e dintorni. Contro Trident Juncture in Sardegna

Una giornata straordinaria, lo scorso 3 novembre 2015, a Teulada, in Sardegna, quando alcune centinaia di manifestanti, armati di passione e determinazione, sono riusciti a bloccare un segmento della più grande esercitazione militare degli ultimi anni, la Trident Juncture 2015. Un ulteriore momento del rilancio della lotta antimilitarista in terra sarda. Di quella giornata, delle sue premesse e delle novità che eventualmente schiude, ci siamo fatti raccontare da un compagno e una compagna della rete No basi né qui né

Il nemico alle spalle: il canto popolare contro la Grande guerra. Vol. 5: fra cent’anni.

“Da qui a cent’anni, quanno / ritroveranno ner zappà la terra / li resti de li poveri sordati / morti ammazzati in guerra, / pensate un po’ che montarozzo d’ossa, / che fricandò de teschi / scapperà fòra da la terra smossa!”.  Così scriveva Trilussa, cent’anni fa, nel descrivere l’assurdità della guerra. Ultimo episodio di questa rubrica sul “canto popolare contro la Grande guerra” in cui risuonano gli stornelli contro Cadorna e il dolore degli sfollati, il dramma dei prigionieri

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