Cronache & Corrispondenze

Un pezzo del nostro cuore: sugli arresti di Torino e lo sgombero dell’Asilo

“Vogliamo dire che quella lotta era giusta, che chiunque abbia lottato contro quei dispositivi come i Cie/Cpr e le frontiere non può che essere un nostro compagno e non può che avere tutto il nostro rispetto. E i nostri compagni, quelli che sono stati arrestati nell’ultima operazione che è andata in concomitanza con lo sgombero dell’Asilo, con un reato associativo del 270, sono un pezzo del nostro cuore, sono un pezzo delle nostra coscienza” Con una compagna di Torino, facciamo

Nel corridoio della morte: sull’azione al mattatoio di Torino

Lunedì 28 gennaio 2019 un centinaio di attivisti e attiviste del movimento antispecista “269 Libération Animale” provenienti da tutta Europa bloccano il macello di Torino. Incatenandosi lungo il “corridoio della morte”, usando i propri corpi come strumento di lotta, hanno impedito per nove ore il massacro degli animali. Un’azione di liberazione animale che s’inserisce in una prospettiva di liberazione universale. Ne abbiamo parlato con una compagna e attivista che ha partecipato all’azione.

I sicari della Green Economy. Sull’assassinio di Macarena Valdès

Assassinata perché difendeva la sua terra, il territorio Mapuche di Tranquil, dalla devastazione condotta dal colosso della green economy austriaca RP-Global (RP sta per Renewable Power, Energia Rinnovabile) e dallo Stato cileno. La vicenda di Macarena Valdès, uccisa il 22 agosto 2016, con il suo strascico di insabbiamenti giudiziari, riassume a suo modo i tratti della prevaricazione costante subita dal popolo mapuche. Una storia di intimidazioni, criminalizzazione, sequestri e assassinii, che ha alle spalle un lungo passato genocida, ma anche testimonianza

Solbiate Olona (Va): la guerra dietro l’angolo

Nell’industrioso territorio lombardo non possono certo mancare fabbriche di morte e aziende coinvolte nell’indotto della guerra. Farne una mappatura è, per gli animi sensibili al ticchettio, cosa buona e giusta. Così han fatto alcuni compagni in vista del presidio alla base Nato di Solbiate Olona (Va) di sabato 27 ottobre 2018. Un compagno attivo nel Forum contro la guerra ci illustra i contorni di questa iniziativa.

Milano Corvetto: perturbazioni contro la macchina degli sgomberi

Milano quartiere Corvetto 10 ottobre 2018, una salutare boccata d’aria: la schifosa macchina da guerra degli sgomberi si è improvvisamente inceppata di fronte a un picchetto a sorpresa di una cinquantina di persone. Un compagno ci fa il racconto della giornata e mette in fila alcune riflessioni su quanto accaduto in un quartiere dove il ricordo della resistenza del 2014 è ancora materia viva.

Messico: dalla città alla selva e ritorno

Il collettivo di Agua de Lluvia si forma nel 2012 a Oaxaca. Il percorso individuale e collettivo inizia con le rivolte dei maestri delle comunità indigene del 2006 e arriva a costruire un dibattito interno sulla questione indigena e sulle forme politiche tradizionali che provengono dall’Europa. Un percorso complesso che riflette la necessità di articolare un nuovo pensiero sull’identità politica e sulle modalità di trasformazione del reale. Abbiamo avuto con loro un confronto che si inserisce nel dibattito su tecnologia,

Google non è un buon vicino. Sulle proteste contro il Google Campus a Berlino

Da alcuni mesi il quartiere di Kreuzberg, a Berlino, è attraversato da un insieme di proteste contro l’apertura di un Google Campus. Com’è noto, da quelle parti il processo di gentrificazione suscita talvolta vivaci risposte. Tuttavia, in questo caso c’è dell’altro, nella misura in cui si tratta di un ulteriore tassello dei progetti di gestione tecno-totalitaria dell’esistenza portati avanti da Google (e non solo). Dei contorni di queste mobilitazioni e delle sue ragioni ci siamo fatti raccontare da un attivista

Di fronte allo specchio – Intervista con “progetto Spampanato”

Il progetto Spampanato nasce a Milano nella primavera del 2018 nei locali dell’ambulatorio popolare di via dei Transiti. La necessità di creare un luogo di parola, espressione e riflessione sul sé, avvertita da diverse persone, porta a questo esperimento di comunità di cura dell’individuo e di benessere psicologico. Attraverso incontri individuali e riflessioni collettive il progetto cerca di attivare degli spazi di parola e ragionamento sulla realtà quotidiana, sulle storture che la caratterizzano e sugli effetti psicologici che creano nell’individuo.

L’immondo del lavoro. La miseria arranca in bicicletta

Un rider di Milano spiega minutamente quali siano le regole d’ingaggio in alcune rinomate società del food delivery (“cibo a domicilio”), le dispotiche organizzazioni web-based che dispongono e muovono a distanza le prestazioni delle migliaia di beffati della terra  gettati sulle giungle d’asfalto con tutta protezione delle sgargianti e fastidiose pettorine che, tale è la misura della beffa, essi devono pagarsi in anticipo; gli sperimentati aguzzini che amministrano questi apparati di cattura, attingendo a un concentrato di tecnologie della geolocalizzazione

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