Cronache & Corrispondenze

La ruspa civica. Sullo sgombero del Molino

Dalle autorità elvetiche ci si sarebbe forse aspettati una diversa cautela nel trattare le sorti di uno spazio autogestito da venticinque anni, invece non c’è voluto poi molto per passare dal dialogo alle ruspe. Con un colpo di mano di polizia, al termine di un corteo solidale, è stato sgomberato e distrutto il CSOA Molino di Lugano. In vista del corteo previsto per sabato 5 giugno abbiamo sentito un compagno del posto che ci racconta cosa si dice in Ticino

La Minga e l’aguante. Sulla rivolta popolare in Colombia

Dal 28 aprile 2021 in Colombia è esplosa una delle più grandi rivolte popolari degli ultimi decenni. Nato in opposizione a un progetto di riforma fiscale, che – inutile dirlo – avrebbe gravato sulle spalle della povera gente, nel corso delle settimane l’attuale movimento colombiano ha allargato le proprie rivendicazioni e parole d’ordine, occupando le piazze, bloccando le città e resistendo al brutale terrore repressivo messo in atto dallo Stato. Da un compagno di Bogotà, la descrizione di queste settimane di

F for Fake. Colpo di Grazia: un’intervista esclusiva

Tra i segnali da cui si comprende chiaramente l’aria che tira, comincia a presentarsi con preoccupante ricorrenza un molteplice attacco nei confronti della libertà di espressione. Se le attività della censura non suscitano da queste parti le reazioni di piazza avvenute in Spagna per il caso Hasel, gli inquisitori nostrani mostrano comunque una spiccata attenzione a ciò che si dice. Dal processo Scripta Manent, in cui gli scritti sono stati ampiamente utilizzati come elemento probatorio per sostenere le accuse di

Grecia: fuori gli sbirri dalle università

Uno degli elementi che nei primi mesi del 2021 hanno rivitalizzato le piazze in Grecia, oltre alle azioni in solidarietà con Dimitris Koufondinas, è stato il movimento studentesco. Nato in opposizione a una nuova legge sull’istruzione, che mira a limitare gli spazi di libertà nelle università, questo movimento ha dovuto anzitutto rompere con le misure restrittive imposte col pretesto della pandemia, ma ha saputo anche ridefinire alcune logiche decisionali interne agli atenei. Da un compagno di Salonicco, una descrizione di

Apologia di ribellione e oltraggio all’oppressore

Esprimere solidarietà nei confronti dei detenuti e delle detenute in lotta? Dichiarare la propria vicinanza coi compagni inquisiti? Denunciare la gestione criminale della pandemia nelle carceri? Atti che si potrebbero dire minimali per ogni coscienza radicale, ma che per la Digos giustificano l’apertura di indagini per oltraggio e istigazione a delinquere. È quanto successo a più riprese ad alcuni compagni e compagne dell’Assemblea permanente contro il carcere e la repressione di Udine e Trieste ai quali gli inquirenti sembrano voler far

No Tav: sgombero e resistenza a San Didero

In Val di Susa, a San Didero, sono tornate le ruspe e le quadre di operai difesi dalla solita folta sbirraglia, attrezzata di tutto l’armamentario dell’antisommossa. Obiettivo: sgomberare il presidio permanente a difesa di quei territori dall’ennesimo rovinoso e inutile progetto, ossia la costruzione di un nuovo autoporto, e l’avvio dei primi lavori. Un compagno dalla Valle ci racconta le varie tappe dello sgombero e di una settimana di resistenza, con i presidianti sul tetto e un’ampia solidarietà che si è espressa sui sentieri di queste terre.

Ala (Trento): gli unici alieni sono i carabinieri

Ala (Trento), 9 aprile 2021: i carabinieri inseguono fin sotto casa un uomo, reo di non essersi fermato a un posto di blocco. L’uomo reagisce e i carabinieri gli sparano. Così perde la vita Matteo Tenni, di 44 anni. La vicenda sarebbe già di per sé agghiacciante. Tuttavia, nello specifico, l’episodio è aggravato dal fatto di svolgersi in un paese di poche migliaia di abitanti, in cui le forze dell’ordine conoscevano bene l’uomo in questione e sapevano benissimo che era

Gran Bretagna: quando l’aria si fa infiammabile

Da circa un mese la Gran Bretagna si infiamma di cortei, presidi, marce, occupazioni e scontri con la polizia in diverse città, tre le quali rimbalza sonoro l’eco di un no, chiaro e distinto, alla violenza sessista e razzista della polizia. Le istanze di ribellione scaturiscono dall’omicidio di Sarah Everard per mano di uno sbirro, avvenuto al principio di marzo, quando in parlamento viene proposto il Police, Crime, Sentencing and Court Bill, una legge atta a reprimere tempestivamente qualsivoglia rimostranza

Il Nord del Sud: lottare a Teramo

23 marzo 2021, i carabinieri eseguono una perquisizione presso l’abitazione di una compagna in provincia di Teramo, il perché è presto chiarito: una liberazione animale avvenuta qualche giorno prima. È questo l’episodio che ci permette di aprire una finestra su quel territorio, “il Nord del Sud”, che è il teramano. Sporgendoci al di là di questa, incontriamo le realtà del Campetto occupato e della Casa del popolo a Giulianova, ciascuna con i suoi peculiari percorsi di lotta. Per conoscerle però

Nea Smyrni (Grecia): cronaca di una rivolta

L’aumento della presenza poliziesca nella vita di tutti e di ciascuno, il costante timore di essere fermati dalla guardie e di dover sottostare alla loro arbitrarietà, arroganza e talvolta brutalità, costituisce senz’altro una delle più odiose ricadute dello stato di emergenza permanente decretato sotto il pretesto della pandemia. Capita tuttavia che, in alcuni casi, non si faccia attendere una giusta risposta di rabbia collettiva. Questo è quanto accaduto settimana scorsa a Nea Smyrni, un quartiere di Atene, dove a seguito

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