Cronache & Corrispondenze

Torino: su quel pezzo di città di nome Balon

L’implacabile coerenza di chi sta ridisegnando il tessuto urbano e sociale di Torino, con un’applicazione da manuale degli imperativi della gentrificazione, non poteva certo tollerare la presenza di alcuni venditori di stracci nel Balon, lo storico mercato delle pulci della città. Giacché nelle categorie merceologiche appetibili per i nuovi abitanti di Porta Palazzo può certo rientrare l’usato, purché di antiquariato o adeguatamente vintage. Così assistiamo a una storia di ridefinizione, nominale e fattiva, degli spazi del quartiere e alla cacciata degli straccivendoli

Saronno: piazza Rossa, strisce e caschi blu

Saronno, sabato 9 novembre 2019: in piazza Rossa, storico luogo di ritrovo nella città e attualmente oggetto di un progetto di ridefinizione urbanistica da parte dell’amministrazione, viene organizzato un concerto contro la trasformazione dello spazio in un parcheggio a pagamento. Quando all’improvviso uno schieramento di caschi blu interviene a difesa delle strisce blu. Un compagno di Saronno racconta la giornata di sabato e come si inserisce nell’attuale situazione saronnese.

Un razzo sopra Torino. Intervista a due voci sulla repressione in città

Nella tarda serata del  22 maggio scorso la digos si presenta in forze a casa di un compagno e una compagna di Torino. A lei notificano un avviso orale mentre lui viene arrestato con l’accusa di aver provocato un incendio – per mezzo di un razzo esploso durante un presidio solidale – nel carcere delle Vallette. Dopo un breve soggiorno in carcere – e  circa 5 mesi di arresti domiciliari con divieto di comunicazione – ora La Boba può nuovamente prendere

Per una scritta che non ho fatto né cancellato

Per darle maggiore diffusione, prestiamo la nostra voce e i nostri microfoni a una lettera di Amma, scritta agli inizi di ottobre dal carcere delle Vallette di Torino. Amma è stato arrestato il 20 settembre insieme a Patrick e Uzzo, per i fatti relativi al corteo del 9 Febbraio a Torino, dopo lo sgombero dell’Asilo Occupato e in solidarietà con le persone arrestate durante l’Operazione Scintilla. Qui il testo della lettera. Per scrivere ad Amma: Ammanuel Francesco Rezzonico, Casa di

Quito: considerazioni da una rivolta (con sguardo sul Cile)

Dopo la cronaca a caldo durante i giorni della rivolta, un compagno di Quito ritorna sulla situazione in Ecuador e fa un’analisi più articolata di quanto accaduto, sul blocco sociale che sostiene il governo di Lenin Moreno e i suoi principali esponenti, il ruolo dei giovani proletari urbani e quello delle comunità indigene, la funzione dei media tradizionali e l’utilizzo delle piattaforme digitali, nonché l’immediata risonanza nel dilagare degli scontri in Cile.  

Rivolta in Ecuador : una voce da Quito

Un compagno di Quito ci racconta quanto va accadendo nella capitale dell’Ecuador negli ultimi giorni che hanno infiammato le strade: le ragioni della rivolta e i duri scontri nel centro della capitale che hanno visto protagonisti migliaia di persone, la proclamazione da parte del governo dello stato di emergenza e il protagonismo degli indigeni in attesa dello sciopero generale. (La redazione di radiocane si scusa per la non perfetta qualità audio del contributo radiofonico)  

Distopie Transumaniste: contro il Singularity University Summit

Silvia, del collettivo Resistenze al nanomondo e dello spazio La Piralide di Bergamo, parla delle logiche che intersecano il tema del transumanesimo in vista del presidio contro il Singularity University Summit che si terrà dalle ore 07:00 il giorno 08 ottobre 2019 a Milano in via Gattamelata, 5. Dall’idea del superamento dei limiti umani e della natura, all’applicazione della tecnologia genetica (CRISP) per il miglioramento degli embrioni nell’ambito della procreazione medicalmente assistita (PMA) quale nuova via all’eugenetica con stretti rapporti

Exarchia: no pasaran

Una storia pluridecennale di resistenza e contrapposizione all’ordine costituito e ai suoi agenti, un presente fatto di attività solidali e di autorganizzazione, nonché un futuro di possibili connessioni pratiche con le probabili esplosioni della rabbia sociale: questo è quanto l’attuale governo greco vorrebbe spazzare via dal quartiere ateniese di Exarchia, con il suo progetto di “pulizia sociale”, complementare peraltro al processo di gentrificazione in corso già da anni. Un progetto contro il quale i compagni e le compagne ateniesi si

Con un piede nella porta. Vincenzo e l’anomalia bretone

  Lo scorso 8 agosto Vincenzo è stato arrestato dalla Squadra Speciale Fuggitivi nei pressi di Rochefort en Terre, un piccolo villaggio bretone.  Ricercato dal 2012, dopo una sentenza che lo condannava in via definitiva a una pena di circa 13 anni per la sua partecipazione alle giornate del G8 di Genova 2001, Vincenzo mancava dall’Italia da più di 7 anni perché aveva deciso di sottrarsi alla cattura e di vivere libero finché possibile. Raggiunto da due Mandati d’Arresto Europeo, uno dei quali poi risultato fasullo,

Counterpunch: sul tentativo di espulsione di Divo

Con un provvedimento firmato direttamente dal Ministro degli Interni, da ieri pomeriggio le autorità italiane stanno provando a deportare Divine Umoru, un compagno anarchico di Bologna, originario della Nigeria, che vive in Italia da quand’era bambino. Ora Divine si trova rinchiuso negli uffici della polizia di frontiera dell’areoporto di Malpensa, mentre numerosi amici e solidali protestano contro la sua espulsione e presidiano l’accesso all’imbarco. Si sta ancora cercando di capire meglio l’iter di questo provvedimento (probabilmente si tratta di un’espulsione

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