Tag Archives: carcere

A che ora chiude Venezia ?

Un’improvvisa protesta estiva nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia è l’occasione di un incontro gravido di conseguenze tra detenuti e solidali . Se da una parte la protesta interna  si fa più vibrante e pian piano si allarga ad altre carceri venete,  per chi sta fuori il fatto che la galera sorga nel bel mezzo della città più turistica del mondo è un’ opportunità di riflessione pratica attorno alle forme quotidiane dell’isolamento e della repressione. In vista del

“Robin Hood” nelle carceri spagnole: Amadeu Casellas

Amadeu Casellas ha passato più di un quarto di secolo nelle carceri spagnole per aver commesso qualche decina di rapine durante gli anni Settanta e Ottanta. In prigione ha preso parte alla diversificazione delle forme di lotta dei detenuti e a una serie impressionante di scioperi della fame, l’ultimo dei quali – messo in atto per ottenere la revisione delle proprie condanne – vide un’ampia ondata di mobilitazioni e solidarietà in suo favore in Spagna e a livello internazionale. Rilasciato

I labirinti della casa del nulla. Una genealogia dell’Alta Sicurezza

Che cosa hanno comportato la riforma carceraria degli anni Settanta, il successivo processo di individualizzazione dei reclusi e la legge Gozzini con i suoi frutti avvelenati come il 41 bis? Quando e perché vengono formati i G.O.M.? A quale abominio giuridico ed etico si dà spazio con la legislazione sul pentitismo? Con una compagna che ha vissuto il carcere speciale negli anni Ottanta, e ha poi indagato a fondo sull’argomento, ricostruiamo una genealogia del regime di Alta Sicurezza in Italia.

Con un’arma in tasca. Una conversazione con Jean-Marc Rouillan.

  “Quando hai un’arma in tasca, la tua coscienza del conflitto e del livello dello scontro è diversa”. Ancora sottoposto dallo Stato francese all’interdizione di parlare degli episodi per cui fu condannato all’ergastolo, Jean-Marc Rouillan ripercorre alcuni momenti della sua esperienza di rivoluzionario: l’incontro coi rivoluzionari spagnoli a Toulouse e la nascita del MIL, la vicenda del GARI, la formazione di Action Dirècte e, infine, il vendicativo accanimento del sistema penale francese. Scarica il podcast

In Vivo. Sul carcere di Alta Sicurezza (A.S.)

La locuzione “ricerca in vivo” viene usata in ambito scientifico per indicare l’ampio insieme degli esperimenti condotti con l’ausilio di modelli animali. Com’è fatta una sezione di Alta Sicurezza, ultimo tassello dei processi di differenziazione carceraria? Quali funzioni svolge? Quali obiettivi persegue? Abbiamo rivolto queste domande a due compagni che, loro malgrado, hanno fatto esperienza diretta della sezione A.S.2 di Alessandria.   Scarica il podcast

Senza corpo. Sui processi in videoconferenza

Una ne fanno e dieci ne pensano. L’ultima trovata del Dap, il Dipartimento di amministrazione penitenziaria, e del ministero della Giustizia, in materia di annichilimento dei detenuti, riguarda una estensione dell’utilizzo della videoconferenza in sede processuale. Un dispositivo già sperimentato da anni per i reati di mafia e che ora vorrebbero applicare a uno spettro sempre più ampio di imputati. Sono già diverse le richieste avanzate in questa direzione nei confronti di alcuni compagni (Chiara, Claudio, Adriano e Gianluca), già

Corrispondenze NoTav Vol. 7 – parte seconda

Da tempo ormai, la lotta No Tav si trova al cospetto di uno spregiudicato “uso creativo del diritto” e di una sfrenata fantasia repressiva. Se ne inventano di ogni sorta: da ingenti pene pecuniarie a misure cautelari imposte senza uno straccio di motivazione, da piccoli processi per episodi di nessun rilievo all’accusa di terrorismo. Il Processone per i fatti del 27 giugno e del 3 luglio 2011 sta facendo il suo corso, mentre con gli arresti del 9 dicembre 2013

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