Tag Archives: lavoro

La scuola va al lavoro. Su alternanza e dintorni

La scuola, un tempo parcogiochi di “studenti” e “giovani ribelli”, per l’odierna generazione scuolalavoro si configura come la scena, sotto forma di “stage formativi” e sotto il grottesco e nient’affatto bonario titolo di “buonascuola”, per la rinnovata replica del lavoro gratuito e obbligatorio come precondizione dell’Esame di Stato. Con sfacciata riproposizione dell’argomento col quale un tempo veniva giustificato il regime delle workhouses, il lavoro viene così spacciato come perno dell’”educazione”, in evidente sintonia con altri campi dell’educatoriato sociale dediti al

L’immondo del lavoro. Voci blues da un hotel

L’ascesa di Milano nel gotha del turismo di lusso continua inarrestabile e i giornali non smettono un mattino di tesserne l’enfatico  elogio. Ma spente le luci delle grandi insegne stellate anche i migliori hotel rivelano l’occulto segreto di ogni ricchezza che si accumuli: lo sfruttamento. Quattro voci ci raccontano cosa significhi lavorare nel settore alberghiero. Sono tutte donne e percepiscono sì un salario, ma si percepiscono “schiave”. Puliscono camere a cottimo nei lussuosi hotel della capitale del ghell, dove  hanno

La Sanità come un mondo

C’è un ambito in cui la “razionalità specifica” neoliberista è riuscita ad applicare la sua potente quanto mortifera “logica delle pratiche”: la Sanità. Specialmente in Lombardia nell’ultimo ventennio, è stata svuotata di senso la relazione tra pubblico e salute per sostituirla con una  performatività economica basata su concorrenza e messa a valore del corpo malato. Già forma di comando giuridico-amministrativo  “keynesiano”  – nelle cui pieghe si erano insinuate pratiche significative di lotta dei lavoratori e di riuso sociale della strutture

Amazon: più veloci della notte

Armonia e partecipazione, velocità e gratificazione: un amico da poco licenziatosi dal nuovo stabilimento Amazon di Milano-Rogoredo racconta cosa significa lavorare nella “più importante delivery station del Sud Europa”, spiega cosa comporta un turno di lavoro, e dà sfogo alle sue riflessioni su quanto si tratti di un lavoro di merda per quanto accessoriata sia l’area relax. Un frammento di condizione operaia ai tempi del commercio a portata di clic, nelle periferie notturne di Milano Sud, in una delle tante

A Sangre Y Fuego. Sul massacro di insegnanti in Messico

Il 15 giugno scorso, a Oaxaca, ennesima mattanza nella storia del Messico: 12 morti, 43 feriti e vari desaparecidos sono il sanguinoso prodotto del violento intervento di polizia contro i blocchi stradali eretti nel corso delle proteste contro la riforma dell’istruzione. Messo alle strette lo Stato messicano ammette un uso forse eccessivo della forza ma la realtà è che sta sistematicamente applicando il terrore per imporre le riforme strutturali a sangre y fuego e usa il pretesto della guerra al

Argo Panoptes e la lotta di classe asimmetrica. Una conversazione con Joe Vannelli

Talvolta tocca lavorare. Talvolta si perde il lavoro. Non spetta a noi stabilire che cosa sia peggio. Sta di fatto che, nelle maglie ordite dal Jobs Act, occupati o «disponibili al lavoro» si è comunque sottoposti allo sguardo vigile del gigante Argo tuttocchi (Argo Panoptes), affinché possa la vita intera essere messa a valore. Dopo aver sondato i rapporti tra nuova legislazione antiterrorismo e distruzione del Welfare, in questo contributo scandagliamo le più recenti innovazioni in materia di diritto del

Tout le monde déteste la police. Una cronaca da Rennes (Francia)

Da qualche mese la Francia è in fiamme contro la Loi Travail. Tra i luoghi più calorosi c’è senza dubbio Rennes, di cui ci narra qui un compagno francese sentito alcuni giorni fa. Una cronaca preziosa, ancorché inevitabilmente parziale, non solo perché fatta da una prospettiva a suo modo periferica, ma anche perché le danze sono ancora aperte con una cadenza degli eventi sempre più accelerata. Scarica il podcast

La mano del padrone

Milano, 14 gennaio 2014: Fabio, un compagno del SiCobas impegnato nelle lotte nel settore della logistica, viene aggredito a tradimento da due non meglio identificati personaggi. Un’aggressione dalla chiara matrice intimidatoria e di classe; un inconventiente del mestiere, forse, soprattutto quando l’azione sindacale esce dalla palude del burocratismo connivente tipico dei confederali; ma anche la conferma indiretta di quanto le lotte dei lavoratori della logistica stiano dando realmente fastidio. “Stolti quindi anche coloro (tra i presunti amici) che si accontentano

Genova, in fondo a sinistra

Genova, fine novembre 2013. La città rimane paralizzata per un improvviso sciopero selvaggio degli autoferrotranvieri di Amt che si oppongono alla prevista privatizzazione dell’azienda municipale. L’adesione dei lavoratori Amt è pressochè totale e trova l’inaspettato sostegno di una popolazione che, nonostante i forti disagi,  non abbocca ai reiterati tentativi di criminalizzazione portati avanti da media e politicanti vari. Per cinque giorni si susseguono blocchi e manifestazioni che attraversano la città. Ma questo atto di forte  insubordinazione non si diffonde ad

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