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Google non è un buon vicino. Sulle proteste contro il Google Campus a Berlino

Da alcuni mesi il quartiere di Kreuzberg, a Berlino, è attraversato da un insieme di proteste contro l’apertura di un Google Campus. Com’è noto, da quelle parti il processo di gentrificazione suscita talvolta vivaci risposte. Tuttavia, in questo caso c’è dell’altro, nella misura in cui si tratta di un ulteriore tassello dei progetti di gestione tecno-totalitaria dell’esistenza portati avanti da Google (e non solo). Dei contorni di queste mobilitazioni e delle sue ragioni ci siamo fatti raccontare da un attivista

Luca Rossi: uno di seicentoventicinque

La sera del 23 febbraio 1986, in un viale della circonvallazione di Milano, la giovane vita di Luca Rossi fu stroncata dallo sparo di un agente della Digos, e il suo nome venne ad aggiungersi alla lunga serie di vittime accessorie di una delle prime “leggi d’emergenza” vomitate dalla Repubblica Italiana. Diversamente da quella dei tanti uccisi dalla legge Reale, la morte di Luca non fu però inghiottita dal buio: da quel giorno, amici, parenti e compagni convennero al risoluto

Kurdistan e questione di genere: una lotta di liberazione

La questione di genere costituisce senz’altro uno dei tratti salienti dell’attuale esperienza di lotta kurda. La gestazione di questo contributo nasce dall’incontro tra le compagne di ReFe  Milano (Relazioni Femministe) e alcune compagne kurde e risale alla primavera scorsa, quando la situazione del popolo kurdo non aveva la visibilità mediatica che, in un modo o nell’altro, ha oggi. Le differenti condizioni geopolitiche non intaccano alcuni temi di fondo. Un contributo polifonico sul rapporto tra questioni di genere e percorsi di

Azioni contro il treno Castor – corrispondenza dalla Francia

Ripubblichiamo il contributo per ricordare il nosto compagno Guccio.   Mercoledì 23 novembre 2011, come ogni anno dal 1995, è partito da Valognes (Normandia) il treno CASTOR (Cast for Storage and Transport Of Radioactive Material) che porta le scorie nucleari dal sito di “riciclo” di La Hague (Francia) al sito di “stoccaggio” di Gorleben (Germania). Come ogni anno, il movimento anti-nucleare si mobilita per bloccare questo treno della morte tramite varie azioni (cortei, blocchi, sabotaggi, etc.). Quest’anno, però, non è

L’Eni, Joy e le deportazioni

Si sfruttano risorse naturali incuranti delle conseguenze locali, si produce un’ umanità in esubero, spossessata di tutto, anche del diritto di esistere. Questa umanità si muove verso le cosiddette capitali economiche in cerca di fortuna. La fortezza europa si nutre di uomini e donne , per poi evacuarli quando risultano inservibili attraverso la procedura del rimpatrio, maschera di una vera e propria macchina per deportazioni. Ma c’è chi raccoglie informazioni, crea ostacoli, fa azioni ed intesse relazioni, per opporsi a