Inchieste & Approfondimenti

L’immondo del lavoro. Voci blues da un hotel

L’ascesa di Milano nel gotha del turismo di lusso continua inarrestabile e i giornali non smettono un mattino di tesserne l’enfatico  elogio. Ma spente le luci delle grandi insegne stellate anche i migliori hotel rivelano l’occulto segreto di ogni ricchezza che si accumuli: lo sfruttamento. Quattro voci ci raccontano cosa significhi lavorare nel settore alberghiero. Sono tutte donne e percepiscono sì un salario, ma si percepiscono “schiave”. Puliscono camere a cottimo nei lussuosi hotel della capitale del ghell, dove  hanno

La Sanità come un mondo

C’è un ambito in cui la “razionalità specifica” neoliberista è riuscita ad applicare la sua potente quanto mortifera “logica delle pratiche”: la Sanità. Specialmente in Lombardia nell’ultimo ventennio, è stata svuotata di senso la relazione tra pubblico e salute per sostituirla con una  performatività economica basata su concorrenza e messa a valore del corpo malato. Già forma di comando giuridico-amministrativo  “keynesiano”  – nelle cui pieghe si erano insinuate pratiche significative di lotta dei lavoratori e di riuso sociale della strutture

Urbanistica della paura e della separazione: un incontro con Jean-Pierre Garnier

In occasione di uno degli incontri del ciclo La città e il suo rovescio, tenuti lo scorso novembre a proposito del suo libro Anarchia e architettura: un binomio impossibile (Nautilus, Torino, 2016), Jean-Pierre Garnier ha analizzato, in una chiave storico-critica che abbraccia un arco di oltre quarant’anni, da una parte, la genealogia dei modelli urbanistici di “prevenzione situazionale”, che sottendono la progettazione e la realizzazione di città-fortezze, sorvegliate da forze di polizia in assetto militare e telecamere, grazie all’ampio dispiegamento

Amazon: più veloci della notte

Armonia e partecipazione, velocità e gratificazione: un amico da poco licenziatosi dal nuovo stabilimento Amazon di Milano-Rogoredo racconta cosa significa lavorare nella “più importante delivery station del Sud Europa”, spiega cosa comporta un turno di lavoro, e dà sfogo alle sue riflessioni su quanto si tratti di un lavoro di merda per quanto accessoriata sia l’area relax. Un frammento di condizione operaia ai tempi del commercio a portata di clic, nelle periferie notturne di Milano Sud, in una delle tante

Milano reazionaria e terribile, 2: Le filiere che forgiano la “nuova politica abitativa”

Con l’avvocato Roberto Fortunato  ripercorriamo i cicli di predazione che modellano la città considerandone l’espressione nella “politica abitativa”, che fa della Regione Lombardia il battistrada di una offensiva in atto sul piano nazionale, i cui assi fondamentali sono il regime di alti prezzi degli affitti e la distruzione dell’edilizia popolare. Una nuova filiera di sfruttamento che passerà attraverso svariate agency (private, pubbliche, privato-pubbliche) che di fatto eserciteranno nuove tecniche di addomesticamento e controllo degli abitanti. Scarica il podcast

Milano reazionaria e terribile, 1: I tristi cicli di predazione che modellano la “nuova città”

Due avveduti osservatori tingono un fosco quadro della situazione sociale ed economica attraversata dalla città. In questa prima parte l’avvocato Isacco Sullam  esamina in serie le operazioni del lungo ciclo finanziario-predatorio che dagli albori degli anni Novanta ha finito per travolgere la città e i suoi abitanti, mettendo a fuoco i caratteri del “dopo Expo”, nella quale in gioco, per ogni specie di gruppo finanziario, sarà il riassetto urbanistico delle residue ma consistenti aree demaniali della “cerchia di ferro” del

Torino Smart City non è solo dress code

Continuando il lavoro di ricerca sui processi urbanistici in atto iniziato con il contributo  “La volgare fiumana” su Torino, due compagni della redazione di Macerie di Torino analizzano gli effetti sulla composizione sociale derivanti dalla “deperiferizzazione” dei quartieri divenuti smart: la nuova geografia esige la selezione delle popolazioni e delle loro occupazioni, messa in pratica a furia di retate multifunzionali e proliferare di residenze destinate agli studenti nelle aree di cui sono stati convertiti gli usi. Nella prima parte si

Gufi e civette contro il nucleare a Bure (Francia)

Ci sono luoghi di cui non si sospetterebbe l’esistenza se non fosse per gli scellerati proponimenti del capitale e, soprattutto, per le forme di resistenza che vi sorgono. Così è per Bure, cittadina un po’ sperduta nel quadrante orientale della Francia, dove l’ANDRA (Agenzia nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi) intende realizzare un enorme progetto di interramento delle scorie nucleari e dove, da alcuni anni, è attiva una lotta che a tale progetto intende opporsi. Anche in vista delle

Corpo è rivoluzione

Ci fu un tempo in cui traiettorie singolari e collettive s’incontrarono ponendo il corpo (la “cosa” svilita, rimossa, sfruttata e mercificata dal capitale e dalla morale cui si accompagna) al centro della riflessione e dell’azione rivoluzionaria. Poi di nuovo, oggi, la sua separazione da se stesso e dalle sue potenzialità, la sua centralità nella logica della merce, la sua rinnovata normalizzazione. Un periplo che ripercorriamo con Nicoletta in occasione della presentazione in Cox 18 della nuova edizione di Corpo e

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