Rubriche

Il nemico alle spalle: il canto popolare contro la Grande Guerra. Vol. 1: tra il Masetti e il Luisin

Che cosa si cantava in Italia alla vigilia della Grande Guerra? Inni socialisti e anarchici, parodie delle canzoni ufficiali del colonialismo italiano e soprattutto canti popolari di provenienza risorgimentale: un repertorio che ben esprimeva un immaginario antimilitarista antico e ben radicato nelle classi subalterne italiane, trascinate verso un massacro inutile e insensato. In questa rubrica, curata da radiocane e Lorenzo Valera, si cercherà di prestar ascolto a una delle tante forme con cui si esprimeva il “no” alla Grande Guerra,

Le avventure di Cipollina – Parte III

<<Vecchia talpa del mio cuore […] l’impresa è un po’ difficile lo riconosco, ma se tu sei in grado di radunare un centinaio di talpe e di farti dare una mano, anzi una zampa da loro, non sarà impossibile.>> Una monella che fa piangere chi le strappa i capelli e un tiranno acido e prepotente sono i due principali antagonisti. La posta in gioco dello scontro è nientemeno che la libertà di un popolo intero, composto di pomodori, ciliege, ragni

Le avventure di Cipollina – Parte II

<< Cipollina […] io desidero che tu prenda la tua roba e te ne vada per il mondo ad imparare.>> <<Ma io non ho libri e non ho soldi per comperarli.>> <<Non importa studierai una materia sola: i tiranni e gli oppressori, imparerai chi sono i veri malfattori. Quando ne troverai, fermati e studiali per bene.>> <<E poi cosa farò?>> <<Vedrai al momento giusto ti verrà in mente che cosa fare.>> Una monella che fa piangere chi le strappa i

Le avventure di Cipollina – Parte I

Liberamente tratto dal primo rivoluzionario e quasi omonimo romanzo di Gianni Rodari Una monella che fa piangere chi le strappa i capelli e un tiranno acido e prepotente sono i due principali antagonisti. La posta in gioco dello scontro è nientemeno che la libertà di un popolo intero, composto di pomodori, ciliege, ragni e vecchie talpe. Il principe Limone e la sua corte, devono attraversare a tutti i costi una valle di maleodoranti cipolle e con la violenza e con

Diari sonori – Estate 2013

Riflessi di sabotaggio in acqua di colonia. Profumi di vitigno valsusino e gas libico. Dolce al timpano con amaro retrorumore di rappresaglia. Diario sonoro di un’estate. Note: A volte è una questione di ritmo e l’orchestra funziona anche senza spartito. Cos’ì è stato in quelle notti di tarda primavera in cui anonimi amanti della libertà hanno attraversato i boschi ed eseguito assoli ben fatti. Ma le fanfare della retorica coloniale non tollerano le improvvisazioni e sopportano soltanto il rumore delle

Autogol ovvero le illusioni del progresso calcistico 8

Passione o disincanto? Maglioni a fare i pali o abbonamento all’ultima pay-Tv? Partitella tra scapoli e ammogliati o illusione da miliardari? Giocatori di classe o autogoal della classe? Chiedersi perché e come il calcio abbia assunto un ruolo così importante tra le liturgie laiche della società di massa, interrogarsi sulle modalità con cui è divenuto una merce massimamente quotata nell’economia capitale e affettiva, porsi queste domande non è affare riservato a pochi specialisti o a chi, malgrado tutto, resta innamorato

Autogol ovvero le illusioni del progresso calcistico 7

Passione o disincanto? Maglioni a fare i pali o abbonamento all’ultima pay-Tv? Partitella tra scapoli e ammogliati o illusione da miliardari? Giocatori di classe o autogoal della classe? Chiedersi perché e come il calcio abbia assunto un ruolo così importante tra le liturgie laiche della società di massa, interrogarsi sulle modalità con cui è divenuto una merce massimamente quotata nell’economia capitale e affettiva, porsi queste domande non è affare riservato a pochi specialisti o a chi, malgrado tutto, resta innamorato

Autogol ovvero le illusioni del progresso calcistico 5 e 6

Passione o disincanto? Maglioni a fare i pali o abbonamento all’ultima pay-Tv? Partitella tra scapoli e ammogliati o illusione da miliardari? Giocatori di classe o autogoal della classe? Chiedersi perché e come il calcio abbia assunto un ruolo così importante tra le liturgie laiche della società di massa, interrogarsi sulle modalità con cui è divenuto una merce massimamente quotata nell’economia capitale e affettiva, porsi queste domande non è affare riservato a pochi specialisti o a chi, malgrado tutto, resta innamorato

Margherita, seconda puntata

SECONDO QUADRO: INDIPENDENZA DALLO SGUARDO SESSUATO MASCHILE Il quadro nasce dalla messa insieme di diversi vissuti. Lo scopo è quello di decostruire alcune relazioni di potere che sono talmente insite nei comportamenti da essere lette con difficoltà come tali. Il taglio non è di denuncia del potere maschile. Abbiamo voluto cambiare il segno alla stantia lamentela femminile del non prendere parola. L’approdo di Margherita passa attraverso la consapevolezza che è stata lei a cedere e a regalare il potere di

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