Radiocane passa dal Blog ad un vero e proprio sito. D'altro canto, per fortuna, i contenuti aumentano e per gestirli e renderli più facilmente disponibili il passaggio era doveroso.
Siamo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, in fase di continua sperimentazione, quindi portate un po di pazienza se l'audio a volte non si sente preciso oppure se il sito non funziona perfettamente, anzi dateci una mano segnalandoci cosa non và e cosa non vi và. Come sapete la nostra mail è:
4) Per le ragioni "tecniche" dell'opposizione al Tav: si veda il documento "150 ragioni No Tav" (reperibile nei siti sopra citati o con un qualsiasi motore di ricerca)
Con le mani, con la testa, col cuore: lettere notav dal carcere
A tre mesi dagli ultimi arresti contro il movimento No-Tav sei compagni rimangono ancora sequestrati nelle carceri del Belpaese. Per sentirli più vicini e amplificare il loro pensiero oltre le mura che ci separano, abbiamo deciso di inviare loro alcune domande e di dare voce alle loro risposte. Per ora ci sono pervenute solo le lettere di Mau, Giorgio e Marcelo, da cui abbiamo estratto alcune parti. In attesa delle risposte di Juan, Alessio e Luca, questo è un primo contributo che ci sentiamo di dare, anche in vista di sabato 21 Aprile, giornata milanese di solidarietà agli arrestati che prevede un corteo sotto San Vittore e un concerto hip pop in Piazza 24 maggio.
Il 17 aprile è la giornata del prigioniero palestinese.
Insieme ad un compagno italo-palestinese parliamo delle attuali condizioni detentive dei prigionieri palestinesi con particolare attenzione alla detenzione femminile e al ruolo delle donne nella resistenza. Si approndisce inoltre il ruolo delle Croce Rossa Internazionale nelle carceri israeliane e la questione della “detenzione amministrativa” , autentico buco nero che inghiotte arbitrariamente centinaia di vite.
“Sabato 28 aprile rimmarà impressa come una data storica per il movimento di liberazione animale italiano e internazionale, con la liberazione in pieno giorno di decine di cani liberati dal lager Green Hill al culmine di un corteo.La liberazione dei cani dal lager di Montichiari è un segno evidente di quanto non sia più sopportata l’idea degli animali come cavie dei vivisettori e di quanto le persone siano decise a cambiare le cose in prima persona.” (da www.fermaregreenhill.net)
Con Claudio del Coordinamento Fermare Green Hill abbiamo discusso di quanto accaduto durante la manifestazione di sabato 28 aprile, della liberazione di decine di beagle e dei successivi arresti, della diffusione internazionale del movimento di liberazione animale e della pratica dell'azione diretta, dei politicanti che tentano di farsi belli cercando di utilizzare il movimento e delle prossime iniziative.